Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Mille per una notte e altri racconti da Lisbona Sacco Marcello - Tuga Edizioni, 2020 - Portuliana
Il 24 maggio 2014 si gioca a Lisbona la 59ª finale della Champions League. A fronteggiarsi sono le due grandi squadre di Madrid, il Real e l'Atlético, e la capitale portoghese viene presa d'assalto dai turisti spagnoli. I giornali titolano: "Lisbona capitale dei prezzi pazzi" e parlano di tifosi disposti a pagare cifre da capogiro per un posto letto in questa folle notte di football. I lisbonesi, che solo una settimana prima erano usciti con le ossa rotte dal programma triennale di austerità imposto dalla Troika, credono all'improvviso di aver scoperto un tesoro sotto le piastrelle del pavimento. Così un pugno di residenti storici del popolare quartiere di Alfama prova ad afferrare la sua quota di ricchezza garantita mettendo a disposizione la casa. Ma di chi è veramente questa casa, se non hanno nulla? Un giovane expat italiano racconta a distanza di alcuni anni quel frenetico viavai di poveri ricchi, alla vigilia di quello che sembra essere un altro "banale" evento epocale.
Il trapasso Sacco Marcello - Besa Muci, 2007 - Nuove Lune
Il trapasso narra la storia di un'attrazione impossibile fra un teppista da stadio e una ragazza di "buona famiglia", studentessa e fidanzata svogliata. Sua madre, docente universitaria, si trova a gestire il mutamento del piccolo MSI, di cui è dirigente locale e nazionale, a partito leader della nuova destra.
Deviazioni. Storie di un italiano a Lisbona Sacco Marcello - Tuga Edizioni, 2019 -
Un banale e al tempo stesso famigerato anno palindromo: il 2002 del "nuovo ordine mondiale", le nuove Brigate rosse, il nuovo governo Berlusconi... Filtrato dai ricordi di Fabrizio, che ha lasciato l'Italia per una capitale europea attraente, alla moda e al tempo stesso marginale come Lisbona, quel due-mila-due diventa l'anno in cui un pugno di giovani europei vive le prime esperienze da adulti: vita di coppia, lavoro, paternità. In loro si intuisce un passato da studenti politicamente attivi e intellettualmente vivaci, ma Lisbona è già un altrove mentale dove sono in atto altre forme di aggregazione e sopravvivenza. Una sorta di "familismo amorale" riverniciato. Bel paradosso per chi non è ancora sicuro di saper vivere in famiglia, né di voler rinunciare del tutto alla morale.