Libri di Cur Sain
Bibliografia di Cur Sain: tutti i libri in vendita online Italia
Viaggio pittoresco (1778) Saint Non Jean-Claude Richard De Gaetano R. (Cur.) - Rubbettino, 2009 - Viaggio In Calabria
Tra i libri più importanti del '700, il monumentale voyage pittoresque de Naples et de Sicile del Saint-Non si staglia lungo il crinale del tardo illuminismo e degli straordinari ritrovamenti di Ercolano e Pompei, che avevano concentrato l'attenzione degli studiosi europei sul patrimonio archeologico e paesaggistico del Mezzogiorno d'Italia. Qui si ripubblica, corredata da una densa introduzione, la sezione calabrese dell'opera. Frutto della penna di Dominique Vivant Denon, che aveva ricevuto l'incarico di guidare un manipolo di paesaggisti e di compilare un puntiglioso diario, il viaggio in Calabria inizia nei primi di maggio del 1778. Zigzagando qua e là, l'équipe visita località piccole e grandi, testimonianze archeologiche e quant'altro potesse entrare nel cerchio debordante di un viaggio incentrato sulla riproduzione di città, strade, monumenti, ponti, golfi, montagne e altri elementi variamente pittoreschi. Ma anche altro finisce per affascinare Denon e i suoi compagni: la grandezza di una terra millenaria in cui la natura continua a parlare il linguaggio della sublimità.
Friulani per sempre. Viaggio emozionale nel cuore del Friuli Sain G. R. (Cur.) - Edizioni Della Sera, 2019 - Antologica
Il Friuli, nel cuore dell'Europa, si estende dal mare alle montagne in un mosaico di tradizioni: le pianure morbide di campi, i vigneti del Collio, le valli del Natisone e della Carnia, le lingue diverse che si incontrano e si abbracciano... giù fino all'Isonzo e poi su verso abbazie e castelli che hanno ospitato centinaia di culture. Un volume che racconta il cuore di un popolo che ha fatto del lavoro e del silenzio una vocazione, della sua terra una ricchezza.
Souvenirs di un soggiorno in Sardegna Saint-Severin Charles De Pellegrini G. (Cur.) - Edizioni Della Torre, 2019
Quale storico o viaggiatore nella Sardegna del primo ottocento vi racconterà mai delle due dozzine di grossi ratti che infestavano la dispensa del Viceré o delle feste di quella piccola corte in Castello, allietate da leziosi balletti a tema e da un'ottima orchestra da camera stabile? Troppo rigoroso il grande La Marmora, indifferente il Mimaut e anche il Capitano Smyth, della real marina britannica, regala al massimo qualche spiritoso aneddoto, proprio come il Valery. Non resta allora che l'unico altro lavoro, rarissimo, datato a quel prolifico decennio degli anni venti del diciannovesimo secolo, i "Souvenirs d'un séjour en Sardaigne, pendant les années 1821 et 1822" del marchese Charles de Saint-Severin, capitano di cavalleria, sotto-aiutante generale e attaché allo stato maggiore del Marchese d'Yenne, Viceré di Sardegna. Eccolo qui...