Libri di Charles Sainte Beuve

Bibliografia di Charles Sainte Beuve: tutti i libri in vendita online Europa Occidentale

LIBRO   9788806195953

Port-Royal Sainte-Beuve Charles A.  Richter M. (Cur.)   -  Einaudi, 2011  -  I Millenni

Port Royal, celebre in Francia per la fama che gli hanno dato Racine e soprattutto Sainte-Beuve con questa imponente opera (che viene ora riproposta dopo la prima traduzione italiana di Sansoni del 1964, da molti anni esaurita), è il nome di un medievale monastero cistercense femminile, fondato nel 1204 nella malsana valle di Chevreuse, a pochi chilometri da Parigi, secondo lo spirito voluto da San Benedetto. A metà Seicento, il monastero divenne uno dei più vivaci e influenti - anche se aspramente discussi e ostacolati - centri di spiritualità e di riforma cattolica del suo secolo. I giansenisti di Port-Royal, dai grandi Arnauld, Nicole e Pascal, fino alle personalità più dimesse divennero simboli della resistenza dello spirito all'oppressione e all'intolleranza. Questa prestigiosa istituzione spirituale ed educativa fu avversata dai gesuiti e dalla Santa Sede per ragioni prevalentemente teologiche (il giansenismo per l'appunto), ancor più dal re Luigi XIV per ragioni quasi esclusivamente politiche: il monarca considerava la dissidenza del monastero un pericolo per l'unità cattolica del regno, già seriamente minacciato dalla Fronda. Port Royal è il frutto di un corso tenuto dal più influente critico dell'Ottocento francese a Losanna nel 1837-38, e la sua stesura, più volte interrotta, avvenne tra il 1840 e il 1859.

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LIBRO   9788884198501

Talleyrand Sainte-Beuve Charles A.   -  Aragno, 2017

Talleyrand - Aragno

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LIBRO   9788869441677

Il generale Jomini Sainte-Beuve Charles A.   -  Castelvecchi, 2015  -  Ritratti

La carriera di Antoine-Henri Jomini è stata un percorso a ostacoli che incarna alia perfezione lo slancio, le ambizioni e l'incertezza che contraddistinsero l'età napoleonica. Considerato, insieme a von Clausewitz, uno dei maggiori teorici dell'arte della guerra, lo svizzero Jomini rimase fino alla Campagna di Russia al fianco di Napoleone, che ne apprezzava tanto il genio tattico quanto le doti di storico militare. Tuttavia, la stima dell'Imperatore non impedì all'orgoglioso Jomini, provocato dalle invidie dello Stato maggiore francese, di passare nel 1813 al servizio dello zar Alessandro I. Originariamente pubblicato nella forma di cinque articoli sul quotidiano "Le Temps" nel 1869, "II generale Jomini" rivela un inaspettato Sainte-Beuve, che scrive una sorta di elegante, lucidissima "autobiografia indiretta", basata sui suoi colloqui con il vecchio militare.

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