Libri di Eric Salerno
Bibliografia di Eric Salerno: tutti i libri in vendita online STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Orizzonti perduti, orizzonti ritrovati Salerno Eric - Il Saggiatore, 2021 - La Cultura
Una pista nel deserto, una traccia effimera ma affidabile percorsa nei millenni da viaggiatori berberi, tuareg, occidentali. Una carretera accidentata che dai templi maya porta a un'Acapulco dalle spiagge affollatissime. Un sentiero di giovani pellegrini alla ricerca di se stessi che si snoda fra le montagne dell'Afghanistan e Katmandu attraverso il mitico passo Khyber. Rotte che oggi non si possono più percorrere: il Sahel e il Sahara sono costellati di avamposti militari impegnati in una vana lotta ai trafficanti di esseri umani, le carreteras del Centroamerica sono autostrade contese dai narcos, scollinare il Khyber vuol dire consegnarsi ai sequestratori. Questi orizzonti sono perduti. Eppure ci sono anche orizzonti ritrovati. Il Sud asiatico non puzza più di napalm. Sul delta del Mekong le canoe dei turisti procedono incolonnate. Le immagini del tempio di Angkor sono punteggiate dai colori delle magliette dei visitatori - ma attenzione a non uscire dai percorsi segnalati: il rischio di saltare in aria per le mine antiuomo disseminate da vent'anni di guerre americane non è una leggenda. Le sponde orientali del Mar Rosso, inaccessibili fino a non molto tempo fa, sono una lunga striscia di stabilimenti balneari - forse l'esempio più eclatante del turismo mordi e fuggi, volutamente ignaro delle violenze che si compiono a pochi chilometri di distanza. Eric Salerno consegna a "Orizzonti perduti, orizzonti ritrovati" le proprie riflessioni sul viaggio. Cacciato con i genitori dal Bronx maccartista e approdato alle colonne romane di Paese Sera, ha scelto il giornalismo per osservare con i propri occhi quello che succedeva, vicino e lontano. Dall'amato Sahara solcato a bordo di una scalcagnata Fiat Campagnola alle isole Bikini, pattumiera delle scorie dei test nucleari, dalla Palestina dell'intifada alla Cina convertita al capitalismo, Salerno ha incominciato presto a girare il mondo e l'ha visto trasformarsi. E oggi non nega la propria preoccupazione: lo stiamo distruggendo, con le nostre guerre, la nostra avidità, la nostra incuria. Il suo augurio è affidato a un cartello piantato alle pendici dell'Uluru, la montagna sacra degli aborigeni australiani: «Questo è un posto speciale. Siate consapevoli. Camminate tranquillamente. Calpestate con leggerezza».
Fantasmi a Roma Salerno Eric - Il Saggiatore, 2024 - La Cultura
Roma è una città trina. Nelle sue piazze e tra le sue strade vivono assieme la Roma passata, quella presente e la Roma «privata» di chiunque vi abbia trascorso anche solo una breve stagione della propria vita, non meno misteriosa e affascinante delle sue sorelle. In "Fantasmi a Roma" Eric Salerno sceglie di raccontare questa coabitazione di mondi, questa compresenza di spettri e illusioni. A partire dallo stupore con cui, giovanissimo, si è trovato catapultato dall'America del maccartismo nella città eterna, Salerno ripercorre passo dopo passo gli incontri, i luoghi e i momenti che hanno segnato il suo rapporto con Roma negli anni in cui faceva il giornalista: dai ristoranti e i bar in cui si consumava la «dolce vita» alle strade in cui riecheggiava l'eco delle guerre mediorientali, alle cabine telefoniche da cui dettava i pezzi, parola per parola, alla redazione; dal «giro degli ospedali» per cercare notizie sugli avvenimenti del giorno agli uffici che origliavano i bisbigli di spie internazionali; dall'incontro con Alfred Hitchcock a quello con Luciano Luberti, il boia di Albenga. Quella di Salerno è una flânerie di parole e immagini, in cui la nostalgia è sempre accompagnata da una nota di ironia: un racconto in prima persona di un pezzo di storia italiana, quando Roma era ancora un crocevia di edonisti e criminali, gendarmi e agenti segreti, celebrità e artisti del popolo; e dove ogni desiderio risplendeva della luce della città e nascondeva in sé l'ombra della violenza.
Mosè a Timbuctù Salerno Eric - Manifestolibri, 2006 - La Società Narrata
Nel cuore del Sahara più profondo, terra di "uomini blu"- i tuareg ancora in lotta con i popoli vicini e soprattutto con i governi degli stati a cui "appartengono", per preservare la loro complessa identità - l'incontro casuale tra un migrante africano e un viaggiatore europeo, raccontato dai due protagonisti, porta alla scoperta di un misterioso mondo ebraico, radicato nella storia del conti nente nero, e dei suoi legami con l'antico Medio Oriente e l'Europa.