Libri di Raffaele Salinari
Bibliografia di Raffaele Salinari: tutti i libri in vendita online Religioni e fedi eclettiche ed esoteriche
Ex tenebris. Immagini dall'oscurità Salinari Raffaele K. - Tipheret, 2022 - Binah
Nelle cosmogonie antiche, d'Oriente e d'Occidente, il Cosmo viene generato dal Caos, da qualcosa cioè di essenzialmente oscuro, un «archè» che contiene e custodisce tutti gli ?geneta ?izomata: i germi eterni della Creazione. Anche le moderne teorie astrofisiche ci dicono di una «materia oscura» prevalente nello spazio interstellare, alla quale dobbiamo forse il suo espandersi. Le forze di cosmizzazione dell'essere individuale e di quello universale, agiscono dunque muovendo da ambiti nei quali l'Oscurità assume le sue molteplici «forme» pur restando sempre la stessa nella «sostanza»: come «parendo inchiusa da quel ch'essa inchiude» (Paradiso, XXX-12). In questo percorso trasmutativo è racchiuso allora un mistero che cercheremo di svelare attraverso le multiformi immagini che ha evocato nel tempo. In esse l'Oscurità risplende come sorgente del Lux poietico ed esistenziale: emana da sé la Luce numinosa dell'Essere.
Le pietre filosofali. Antologia ermetica Salinari Raffaele K. - Il Canneto Editore, 2024 - Documenta
Tutte le pietre sono Pietre Filosofali: è ciò che si comprende via via leggendo questa antologia di scritti ermetici. Il libro è infatti il risultato del compaginare pensieri nati in contesti diversi tra loro seguendo la formula esoterica del «riunire ciò che è sparso». Non vi è, dunque, una Pietra Filosofale, ma a ciascuno è dato di cercare la propria in tutte, e tutte nella propria. Alla luce di questa possibilità i capitoli del libro compongono una costellazione i cui punti cardine sono a loro volta formati da una moltitudine di immagini che ruotano intorno a un simbolo fondamentale, ovvero quello della Pietra. Essa è infatti capace di orientare e al tempo stesso condurre l'umanità di ogni tempo e luogo attraverso gli ossimori che formano il labirinto delle domande esistenziali. Per ognuno di noi la durezza, la ruvidità e la permanenza di ogni pietra rappresentano già di per sé una rivelazione, una manifestazione del divino, dell'eterno; in altre parole di tutto ciò cui sentiamo intimamente di appartenere. E dunque, se non v'è nulla di più immediatamente autentico della pietra nella pienezza della sua consistenza, è così che essa ci svela, a ogni minimo contatto, qualche cosa che trascende il divenire della condizione umana: ci mostra, nella sua essenzialità, un modo di essere assoluto col quale possiamo identificarci.