Libri di Giorgio Samorini

Bibliografia di Giorgio Samorini: tutti i libri in vendita online Biologia, scienze della vita

Animali che si drogano libro
-5%
LIBRO   9788897109303

Animali che si drogano Samorini Giorgio   -  Shake, 2013  -  Underground

Mucche che si cibano solo di droghe, capre che perdono i denti a furia di raschiare dalle rocce licheni psicoattivi, scimmie che si mettono in bocca grossi millepiedi per ottenere un effetto esilarante simile al popper, uccelli che si danno a enormi sbornie collettive, gatti che assumono afrodisiaci vegetali prima di copulare, fiori che ricompensano i loro insetti impollinatori con delle droghe invece che col solito nettare. La credenza che lo "sporco" comportamento di drogarsi sia specifico della specie umana è oramai solamente una delle tante favole inventate dall'antropocentrismo di cui è afflitta la cultura occidentale. Gli animali si curano. Gli animali si drogano. Gli animali hanno comportamenti sessuali privi di fini procreativi, inclusa l'omosessualità. Gli animali hanno una coscienza. Tutte affermazioni ormai supportate da un'ampia mole di dati scientifici, ma che restano inammissibili secondo i rigidi principi del behaviorismo e del darwinismo ortodosso. In questo libro l'autore espone i dati dell'uso di droghe nel mondo animale, e si cimenta in una dissertazione sulle motivazioni che spingono animali e uomini a drogarsi, avvalendosi anche dei nuovi paradigma scientifici quali l'Esuberanza Biologica, la Teoria del Caos, il post-Darwinismo, la Non-Località quantistica, aprendo la strada a nuove "teorie della droga", ritenute dallo stesso autore "magnificamente inaccettabili" e proprio per questo "coerentemente proponibili".

€ 10.00 € 9.50
Mitologia delle piante inebrianti libro
-5%
LIBRO   9788876926112

Mitologia delle piante inebrianti Samorini Giorgio   -  Edizioni Studio Tesi, 2016  -  Biblioteca Contemporanea

Le piante inebrianti sono state ovunque considerate un dono che le divinità fecero agli uomini per permettere la comunicazione con la sfera divina, con il mondo degli spiriti o degli antenati. Questa credenza ha portato all'elaborazione del mito d'origine della pianta inebriante, che spiega, motiva, e continuamente fonda la sua esistenza e il suo rapporto causale con l'uomo; un mito più o meno elaborato, a volte ben preservatosi nelle cosmogonie e nelle antropogonie delle popolazioni tradizionali, in altri casi rintracciabile in un racconto, una novella o un semplice aneddoto, come forma residuale folklórica degli antichi miti. In questo saggio sono raccolti e spiegati i racconti mitologici delle più disparate fonti vegetali inebrianti: dagli stimolanti quali caffè, tè, tabacco, coca, ai narcotici e sedativi come le bevande alcoliche e il papavero da oppio, alle fonti visionarie e allucinogene quali canapa, peyote, mandragora, ayahuasca, funghi. Con un'osservazione che spazia fra le culture umane attuali e del passato, riemergono le origini siderali della vite, il parto vegetale della prima donna di questo mondo (ayahuasca), i miti che vedono nascere piante inebrianti nel luogo di amplessi umani (tabacco) o divini (kava), o incestuosi (coca), passando per quelli che lo vedono originare dalla tomba di donne morte ingiustamente (papavero) o per mal d'amore (betel), o che originano per volontà divina come fattore salvifico tribale (peyote, iboga).

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9791220398268

Muscaria. Etnografia di un fungo allucinogeno Samorini Giorgio   -  Youcanprint, 2022  -  Scienza / Generale

Con il suo caratteristico cappello rosso cosparso di macchie bianche, l'Amanita muscaria è il più appariscente fungo dei boschi, raffigurato innumerevoli volte nelle fiabe per bambini e nei temi natalizi. Considerato ingiustamente mortale, è un fungo che induce esperienze psichiche di carattere visionario. Il suo impiego tradizionale come fonte visionaria fra le popolazioni siberiane, europee e americane viene qui esposto in maniera dettagliata sulla base dei documenti scritti originari degli ultimi tre secoli. In conseguenza dell'annientamento fisico di migliaia di sciamani siberiani durante le "purghe" degli anni '30-'40 - una storia tenuta nascosta dal governo sovietico - gli antropologi russi avevano vittoriosamente dato per estinto lo sciamanesimo. L'acquisizione di documentazione etnografica post-sovietica scritta in russo e altre lingue nord-eurasiatiche, testimonia in realtà la sopravvivenza dello sciamanesimo e dell'impiego di questo fungo allucinogeno fra le popolazioni siberiane. Oltre a essere bistrattata nella letteratura, inclusa quella scientifica, la muscaria viene maltrattata nei boschi, dove è distrutta dai raccoglitori di funghi mangerecci con una rabbia che tradisce reconditi motivi psicologici, di cui viene qui proposta un'innovativa spiegazione.

€ 23.00