Libri di Cur Sanchez Garcia
Bibliografia di Cur Sanchez Garcia: tutti i libri in vendita online Letteratura: storia e critica
In onore di Pallade. La Propalladia di Torres Naharro per Ferrante D'Avalos e Vittoria Colonna. Ediz. bilingue Sánchez García E. (Cur.) Mondola R. (Cur.) - Tullio Pironti, 2021 - Letteratura
Uscita dai torchi di Ioam Pasqueto de Sallo nel marzo del 1517 e dedicata a una delle più celebri ed eroiche figure dell'Italia dei primi decenni del Cinquecento, Ferdinando Francesco d'Avalos, II marchese di Pescara, la Propalladia è un insieme di opere teatrali e poetiche di Bartolomé de Torres Naharro e vanta il primato di essere stato il primo libro a stampa pubblicato a Napoli in lingua spagnola. Insigne monumento del teatro profano del Rinascimento europeo, il volume rappresenta una testimonianza tangibile delle sensibilità letterarie e performative della nobiltà ispano-napoletana del primo Cinquecento così come del dinamico e fruttifero plurilinguismo che, in continuità con l'epoca aragonese, caratterizza la Napoli spagnola di Carlo, il futuro imperatore. La Propalladia, nella lunga e feconda stagione dell'editoria partenopea in lingua castigliana durante i due secoli in cui il Regno di Napoli formò parte della Corona di Spagna (1503-1707), è, indiscutibilmente, uno dei capolavori della serie (oltre 200 opere di diversi generi e consistenza fino ad ora identificati), sia per la novità e forza delle commedie che la costituiscono, sia per la straordinaria ricchezza e creatività espressiva che caratterizza la lingua del poeta di Extremadura. Abbracciando prospettive scientifiche plurali, i saggi che costituiscono il volume In onore di Pallade perlustrano, con sguardi incrociati, da una parte, il nuovo contesto politico-culturale, artistico ed editoriale partenopeo che generò la Propalladia, (quello dell'avvento del regno di Carlo) dall'altra, aspetti della poetica di Torres Naharro in rapporto con la tradizione lirica e teatrale del primo Rinascimento ispanico; altri contributi gettano nuova luce sulle relazioni tra il poeta e i suoi mecenati tra Roma e Napoli, sulla complessa tradizione testuale della Propalladia, sui suoi legami con gli ambienti dell'umanesimo partenopeo, romano e parigino del primo Cinquecento, sui suoi rapporti con la musica. Le illustrazioni che corredano il presente volume appoggiano le varie ricerche, mostrando la forza propulsiva dei primi decenni del Cinquecento partenopeo, il ruolo politico-culturale internazionale di Napoli, lo splendore della nobiltà protagonista di questa prima stagione della Napoli carolina (Ferdinando Francesco d'Avalos, sua moglie Vittoria Colonna, il viceré Raimundo Cardona, i feudatari Fabrizio Colonna e Belisario Acquaviva).
Lingua spagnola e cultura ispanica a Napoli fra Rinascimento e barocco: testimonianze a stampa Sánchez García E. (Cur.) - Tullio Pironti, 2013 - Materia Hispanica
Le opere edite in lingua spagnola a Napoli fra Rinascimento e Barocco sono la testimonianza più illustre sul bilinguismo diffuso in certe aree sociali lungo i due secoli in cui il Regno formò parte della Corona di Spagna (1503-1707). Infatti, essendo la produzione regnicola a stampa destinata in buona parte a un mercato interno, il corpus in castigliano (oltre 300 edizioni localizzate finora) costituisce una indicazione preziosa sull'esistenza di un pubblico autoctono interessato alla fruizione letteraria in quella lingua. Ma le stampe napoletane ispaniche trovavano diffusione anche in altri territori di lingua castigliana, favorendo così l'integrazione del Regno di Napoli nel complesso organismo politico della Monarchia Cattolica. Il volume accoglie saggi su alcune delle principali opere in lingua spagnola stampate a Napoli nel Cinquecento (il teatro di Bartolomé Torres Naharro, 1517, la storiografia di Pedro de Salazar, 1552) e nel Seicento (il "Pusilipo" e la "Espana defendida" di Suarez de Figueroa, il trattato "Los incendios" di Francisco de Alegria dedicato all'eruzione del Vesuvio del 1631, le opere di Antonio Perez Navarrete edite a Trani, la poesia epitalamica gongorina di Salcedo Coronel, la "Historia" di Araujo sulla conquista turca di Otranto, il poema epico "El Macabeo" del medico ebreo Miguel de Silveira).