Libri di Cur Sanguineti Cur Zanelli
Bibliografia di Cur Sanguineti Cur Zanelli: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
La decollazione del Battista di Marco Antonio Poggio. Storia e restauro Sanguineti D. (Cur.) Zanelli G. (Cur.) - Sagep, 2013 - Quaderni D'arte E Restauro
Il volume presenta, con ampio apparato iconografico, gli esiti del restauro di uno dei gruppi processionali più importanti conservati in Liguria, la "Decollazione del Battista" di Marco Antonio Poggio, pertinente all'oratorio Mortis et Orationis di Genova Sestri Ponente. Unica opera certa di un artista poco noto, ma pronto a cogliere a metà Seicento le novità del barocco romano, il grandioso teatro itinerante si colloca, negli studi della scultura genovese in legno policromo, come un tassello fondamentale che precede la più nota stagione dominata da Anton Maria Maragliano.
Anton Von Maron a Genova. Ritrattistica e cultura figurativa al tramonto della Repubblica. Ediz. illustrata Sanguineti D. (Cur.) Zanelli G. (Cur.) - Sagep, 2024 - Materiali D'arte Genovese
L'occasione del passaggio a Genova - nel 1792 - di uno straordinario pittore di gusto internazionale, Anton von Maron, consente di illuminare un momento storico del tutto particolare: quei pochi anni in cui, mentre in Francia già infuria la Rivoluzione, una società ricca e colta si rapporta alla cultura europea, in particolare a quella francese, con partecipazione ed entusiasmo. Si tratta di uno di quei rari momenti in cui si può osservare nella storia il crinale, la sottile lama di coltello che divide due epoche: convivono in quegli anni gli stucchi rococò e le prime sperimentazioni classiciste e poi compiutamente neoclassiche, gli argenti a fogliami settecenteschi e i biscuit di Sévres con medaglioni in stile Wedgwood, appaiono gli abiti e gli accessori di cui si ricostruisce ad annum il rapporto con la moda francese. Una società che è stata annoverata tra quelle di un "Settecento conservatore", ma che pure aveva all'interno della sua aristocrazia molti uomini e donne colti e informati, pronti a ordinare libri all'estero, e a farsi ritrarre da Mengs, Maron, Angelika Kauffmann. Più che mai in bilico tra questi due mondi sta il ritratto di Lilla Cambiaso e della figlia Caterina, da poco riapparso e prontamente acquistato dal Ministero della Cultura per la Galleria Nazionale della Liguria, dalla qualità raffinatissima della rappresentazione dei materiali, degli incarnati, degli elementi naturali: dipinto realizzato a pendant ideale di quello del marito, il doge Michelangelo Cambiaso, nel 1792, anno del suo dogato. Cinque anni dopo l'ex doge sarà in ambasceria davanti a Napoleone e dieci anni dopo maire della città, ma in questo doppio ritratto splendono ancora la lievità dei merletti, i colori accesi e la luce cristallina del Settecento..