Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il sesto numero Sani Stefano Baldacci Balsamello M. (Cur.) - Ibiskos Editrice Risolo, 2011 - Anthurium
Un solo, piccolo numero potrebbe fare la differenza tra la vita come si è sempre vissuta e un ipotetico brillante futuro. Una semplice cifra o forse due. Sembra facile. Sembra un gioco. Ma ogni azzardo nasconde sorprese impreviste. E soprattutto svela i lati oscuri dell'animo umano. Tre donne, un uomo, un bambino. Protagonisti di una storia in cui ciò che sembra non è. Vite che s'intrecciano, scelte che condizioneranno per sempre l'avvenire. Le maschere della quotidianità si scontrano con quelle dei desideri inespressi. Il fascino suadente e pericoloso della fortuna, l'ipotesi che di colpo la vita possa cambiare grazie a una casualità, costituiscono la cornice di una trama appassionante.
Giù il cappello! Sani Stefano Baldacci Balsamello M. (Cur.) - Ibiskos Editrice Risolo, 2009 - Anthurium
Empoli e dintorni. Una ferrovia. Un binario maledetto. Un cappello di stoffa. Quattro amici e un destino inatteso. Claudio, Fausto, Marco e Mauro sono ragazzi, si conoscono da sempre, frequentano le scuole superiori, sognano un futuro che li renda soddisfatti e felici. Sono complici nei giochi e nel quotidiano, nonostante le reciproche differenze caratteriali. Finché un giorno, in apparenza come gli altri, si rivelerà fatale. Un incidente? Un omicidio? Dipende dai punti di vista. Certo è che da quel momento in poi nulla sarà come prima; i quattro amici diventano adulti, portandosi dietro un segreto che condiziona le loro esistenze e di cui loro soltanto sono a conoscenza.
Specchi deformanti Sani Stefano Baldacci Balsamello M. (Cur.) - Ibiskos Editrice Risolo, 2013 - Delphinium
L'impossibile sfida e la conseguente disfatta, senza il tempo di pentirsene, rappresentano il fil rouge (anzi, noir) di questi due racconti. Il primo, "uTOPIca", è lo specchio di una realtà scontata che si trasforma, in pochi giorni e con sgomento inenarrabile, nell'angoscia più cupa che mente umana possa immaginare. Uomini e topi, direbbe John Steinbeck. Sogni che pretendono di diventare realtà o malattia che distorce sensazioni reali, vestendole da incubo? E fin dove è lecito spingersi, nel tentativo disperato di trasportare il quotidiano nella dimensione onirica? Se lo domanda il protagonista del secondo racconto, "Manipolatore di sogni", un viaggiatore dell'incubo, un esploratore del sogno spinto fino alle estreme frontiere. Ma i sogni, i suoi figli prediletti, tramano una vendetta terrificante e sfuggiranno al suo controllo.