Libri di Sandro Santori
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Tutta colpa di Alfredo Santori Sandro - Avagliano, 2009 - Tascabili Avagliano
Un gioielliere bolognese, il signor Guermandi, ha cercato di frodare con dollari falsi la mafia uzbeka che gli fornisce i diamanti di contrabbando. Messo di fronte alla minaccia di rapimento della figlia, ingaggia Alfredo Magnani come bodyguard. Alfredo è un giovane ex carabiniere che lavora con quattro amici in un'agenzia investigativa diretta da suo zio Antonio. L'agenzia A-Zeta si occupa di indagini particolari, molto rispettose della privacy di quei clienti che preferiscono non rivolgersi alle forze di polizia. Il primo problema che Magnani deve affrontare, nella calura bolognese che crea qualche miraggio al capo della Squadra mobile, è la bellezza e la spigliatezza della signorina Guermandi. Tanto bella e spigliata da confondere il giovane ex carabiniere. Non abbastanza bella e spigliata da evitare di rimanere a sua volta confusa. Visti i collegamenti che la mafia uzbeka ha stretto con la mala del Brenta e per non cadere in una trappola, i due giovani si trasferiscono vicino Roma, a Civita Castellana, nella casa che il padre di Alfredo avrebbe voluto acquistare una volta andato in pensione. A Civita Castellana ci sono i ricordi cari dell'infanzia, legati al nonno e a uno strano prete, che ha finanziato la costruzione della sua parrocchia con l'attività di tombarolo. Al centro della valle c'è un monte isolato: il Soratte. Per Alfredo il Soratte è una presenza forte e protettiva, quasi totemica.
Contro il cielo Santori Sandro - Simple, 2012
Siamo nel 2001, Alfredo è ingaggiato dall'Istituto per i ciechi Francesco Cavazza di Bologna. All'interno dell'istituto si è scoperto un intenso traffico di cocaina e la direzione ha proposto ad Alfredo di infiltrarsi tra i corsisti per scoprire chi ne tiene le redini. La professoressa di informatica, una non vedente laureata in ingegneria, si chiama Francesca e tra lei e Alfredo si stabilisce una relazione che va al di là dei normali rapporti che si instaurano tra docenti e discenti. Mentre il capo della Mobile, dottor Di Nicola, cerca di far luce su due omicidi, si accorge che le tracce portano all'Istituto Cavazza, creando le premesse di una collaborazione con la Ditta di Alfredo. ma si tratta di una collaborazione difficile, aggravata dalla presenza di un questore narcisista e inconcludente, di poliziotti corrotti e di un gruppo paramilitare serbo (ex terroristi in Bosnia) alleato con alcuni malavitosi romagnoli. Le drammatiche circostanze del conflitto con i serbi mettono sia Di Nicola che Alfredo Magnani di fronte a un dilemma ineludibile: deve prevalere il sentimento della vendetta o il rispetto della legge?
Chi nasce e chi muore Santori Sandro - Simple, 2015
In questo quarto episodio l'agenzia A-Zeta è costretta a fare i conti con molti rischi e i pochi guadagni delle proprie attività. Alfredo Magnani è costretto a fare i conti con la paternità, l'orologio biologico di Francesca e la necessità di un appartamento più grande. Il vicequestore Di Nicola è costretto a fare i conti con la propria coscienza e con l'impossibilità di lenire il dolore altrui. Una famiglia di albanesi è costretta a fare i conti con un uomo politico italiano.