Libri di Cur Scalini
Bibliografia di Cur Scalini: tutti i libri in vendita online Antichità e collezioni
Ospiti inattesi. Opere inedite o poco note dalla Raccolta Statale Bardini. Catalogo della mostra (Bologna, 29 settembre 2006-7 gennaio 2007) Scalini M. (Cur.) Cammarota G. P. (Cur.) - Silvana, 2006
La presentazione di un cospicuo numero di opere inedite di vari periodi storici provenienti dalla Raccolta Statale Bardini di Firenze costituisce un'importante occasione, offerta dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, per conoscere un patrimonio di notevolissima rilevanza storica e artistica, pressoché ignoto al pubblico. La vasta collezione, di cui si propone in questa sede una significativa per quanto ridottissima scelta - sono oltre 70.000 gli oggetti che la compongono - fu messa insieme nell'Ottocento da Stefano Bardini (Pieve Santo Stefano 1836 - Firenze 1922), uno dei più intraprendenti antiquari di tutti i tempi. Quasi tutte le opere selezionate sono state restaurate e proposte per la prima volta a Pechino nel gennaio del 2006 durante la mostra che ha aperto l'anno dell'Italia in Cina; fra queste spiccano il Polittico di San Paolo del pittore tardo trecentesco Luca di Tommè, alcune tavole di Bonifacio Bembo, e ancora opere di Nicolò dell'Abate, Sodoma, Tintoretto e Guercino, per citare i più noti. Ospiti dunque inattesi, la cui presentazione, documentata nei saggi critici del volume, offre un ulteriore contributo all'avanzamento degli studi in materia artistica.
Armi e potere nell'Europa del Rinascimento. Catalogo della mostra (Roma, 26 luglio-11 novembre 2018). Ediz. a colori Scalini M. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Le armi, da sempre compagne di vita e di morte dell'uomo, assunsero nel Rinascimento una dimensione che trascendeva, come mai prima, il loro uso concreto - ossia il ferire, l'uccidere il nemico o il difendersi - per acquisire una valenza totalizzante e simbolica, che coinvolgeva aspetti sociali, rituali, iconografici. Diversi fattori concorsero a questa dimensione: i progressi tecnologici, innanzitutto, conseguenti al rapido affermarsi della polvere da sparo, ma anche il mutamento dell'assetto geopolitico, che portò il nostro territorio a diventare luogo di scontro per le grandi potenze internazionali, prime fra tutte la Spagna e la Francia. Il volume affronta ogni aspetto di questo complesso intreccio tra armi e uomini, mitologia e rappresentazione del potere attraverso una straordinaria e ampia selezione di armi storiche provenienti dalle collezioni di Castel Sant'Angelo e Palazzo Venezia, recentemente restaurate, accanto a importanti prestiti nazionali e internazionali.
A bon droyt. Spade di uomini liberi, cavalieri e santi. Epées d'hommes libres chevaliers et saints. Catalogo della mostra (Aosta, 29 giugno-4 novembnre 2007). Ediz. bilingue Scalini M. (Cur.) - Silvana, 2007
A bon droyt' è il motto che figura sui cartigli che legano tra loro, in fasci, i semi di spade e di bastoni nei mazzi dei arocchi eseguiti a metà del Quattrocento da Bonifacio Bembo per la corte milanese dei Visconti. Proprio alla storia e al significato di questa antichissima arma è dedicata l'esposizione ospitata al Museo Archeologico Regionale di Aosta, accompagnata da questo volume. In mostra oltre settanta esemplari - veri capolavori di arte plastica e orafa dal sesto secolo al Rinascimento - che, presentati secondo un principio rigorosamente cronologico, illustrano i mutamenti tecnici e formali che esse hanno avuto nel corso dei secoli, affiancate da dipinti, sculture e altri oggetti coevi che le contestualizzano, chiarendone funzione e significato. Nel catalogo, l'accurata presentazione dei pezzi è accompagnata dai saggi di Mario Scalini, curatore dell'esposizione, Carlo Citter e David Alexander, che approfondiscono gli aspetti storici e simbolici connessi a questo strumento: emblema di equità e giustizia con l'instaurazione del Sacro Romano Impero, la spada ha infatti rafforzato la sua valenza allusiva col diffondersi dell'etica cavalleresca cristiana, divenendo via via distintivo di nobiltà d'animo e segno di potere per papi, cardinali, vescovi e abati, oltre che imperatori, sovrani e nobili di nascita. In appendice, un repertorio sull'iconografia dei santi guerrieri e una bibliografia aggiornata.