Libri di Giuseppe Scellini
Bibliografia di Giuseppe Scellini: tutti i libri in vendita online Storia regionale e nazionale
L'Età di Carlo Magno e i suoi rapporti con il Papato Scellini Giuseppe - Nova Millennium Romae, 2020 - Storia E Filosofia
Il libro ha l'intento di presentare Carlo Magno come colui che segnò indelebilmente l'Alto Medioevo dando vita al risveglio culturale dell'Ottocento. I tre capitoli del testo mettono in evidenza l'essenzialità della politica di questo illuminato Sovrano e soprattutto il tentativo di risolvere l'annosa disputa tra potere Temporale e potere Spirituale. Di Carlo, quindi, si può dire senza ombra di dubbio che fu l'uomo giusto al momento giusto. Le sue doti di capo, unite alla voglia di restaurazione imperiale dei nobili europei, fecero di lui un imperatore lungimirante, che anticipò l'idea di Europa. Celebre fu la sua frase: «Conoscere un'altra lingua significa avere un'altra anima».
I normanni nel meridione. Le analisi storiche di Amato, Guglielmo e Malatesta Scellini Giuseppe - Nova Millennium Romae, 2003 - Storia E Filosofia
L'Historia di Amato è una fonte preziosissima per gli studiosi di storia normanna o di storia dell'Italia meridionale. Amato, oltretutto, è il primo storico dei Normanni: Guglielmo Pugliese e Goffredo Malaterra sono posteriori di almeno un decennio. L'opera di Amato rappresenta la versione ufficiale cassinese ed accentra il proprio rilievo anche sulla Campania e sui privilegi e diritti di Montecassino; quella di Guglielmo è una monografia particolareggiata delle vicende normanne di Puglia e l'esaltazione di Roberto il Guiscardo; quella del Malaterra, infine, verte specialmente sulle vicende di Calabria e Sicilia e sulle radiose imprese del conte Ruggero. Il presente lavoro è il resoconto della lettura delle tre opere, un'analisi e sintesi agevolata da una ricca bibliografia.
La corte di Giovanna I d'Angiò. Intrighi e delitti Scellini Giuseppe - Aletti, 2016 - Saggistica Aletti
Storicamente veri furono gl'intrighi e i delitti perpetrati alla Corte della regina Giovanna, ma vox populi a Napoli li esagerò creando addirittura leggende relative alle colpe di lei, la quale fu anche confusa con una discendente omonima molto più dissoluta di lei. Giovanna nacque all'ombra di intrighi. Già il bisnonno di lei, Carlo II lo Zoppo, aveva violato la legge consuetudinaria investendo suo figlio Roberto, nonno di Giovanna, che era il terzogenito, del diritto di progenitura. Questi, a sua volta, premortogli Carlo, il figlio maschio, mandò al trono una donna, la figlia Giovanna. Corteggiata dai cugini per le sue ricchezze, condivise con loro il letto ma non il trono.