Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Leviatano o il migliore dei mondi Schmidt Arno Borso D. (Cur.) - Mimesis, 2013 - Il Quadrifoglio Tedesco
Scritto a ridosso della Seconda guerra mondiale, il "Leviatano" narra in quaranta pagine la fuga disperata verso Ovest di un gruppo di sbandati slesiani. Primo romanzo tedesco in assoluto ad affrontare di petto orrori e colpe di un popolo intero, esso fece epoca per le sue novità formali, per quello stile tesissimo e agilissimo al tempo che rese subito Schmidt tanto amato quanto inimitabile. La presente traduzione, che va a sostituire quella semiclandestina apparsa su "Il Menabò" del 1966, è stata condotta da Dario Borso (già curatore di altri due testi schmidtiani, "Ateo? - Altroché!" e "Paesaggio lacustre con Pocahontas") sulla Bargfelder Ausgabe, in stretto contatto con la Arno Schmidt Stiftung di Bargfeld, ed è corredata da un commentario che risulta unico nel panorama mondiale della critica.
I profughi Schmidt Arno Borso D. (Cur.) - Quodlibet, 2016 - In Ottavo Grande
Questo romanzo breve ("svelto", secondo la definizione dell'autore), scritto nel 1952, narra una storia d'amore e miseria che si svolge in un momento tragico, e poco noto, della storia d'Europa. Immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, più di dieci milioni di tedeschi vennero espulsi dalle zone a est dell'Oder, passate alla Polonia e alla Cecoslovacchia. Ammassati verso il Reno e costretti a reinsediarsi presso compatrioti tutt'altro che fraterni, dovettero attraversare regioni devastate dalla guerra, affrontando la fame, l'odio e le difficoltà politiche dell'epoca. E durante questo esodo, in treno, che si incontrano i due protagonisti: lui uno scrittore che campa di traduzioni, lei una giovane vedova di guerra che vive con una pensione minima e ha perso una gamba durante un bombardamento. Continueranno insieme il viaggio, condividendo disagi, cibo e sentimenti. In uno stile crudamente naturalistico Schmidt racconta la sopravvivenza strenua di cultura, umorismo, pietas, miracolosamente intatti nello sfacelo.
Paesaggio lacustre con Pocahontas Schmidt Arno Borso D. (Cur.) - Del Vecchio Editore, 2026 - Altreforme
"Paesaggio lacustre con Pocahontas" è un'opera caleidoscopica e preziosa tanto per il suo sperimentalismo quanto per la sua spietata ironia. La narrazione è sviluppata, seguendo il filo dei ricordi, attraverso frammenti, istantanee, brevi racconti, riflessioni che ci guidano a scoprire l'esperienza di due reduci di guerra che in vacanza presso un lago dell'Oldemburgo incontrano una coppia di stenodattilografe e vivono con loro un'avventura amorosa. I ricordi, o meglio i ricordi di un ricordo, forniscono all'autore il pretesto per creare mondi che trovano e creano significato nella giustapposizione di paesaggio, intelletto, eros e provocazione. Al suo apparire fu accusato di oscenità e vilipendio della religione: eppure proprio lì, nello scandalo, pulsa la sua modernità. Schmidt sperimenta la forma "album fotografico", figure e frammenti che sono i lettori a dover ricomporre: un gesto di scrittura radicale che apre alla letteratura possibilità inattese. Grazie alla cura e alla traduzione di Dario Borso, con l'arricchimento della postfazione di Sibylle Lewitscharoff e il contributo fotografico della Arno Schmidt Stiftung, questo testo torna in Italia in un'edizione filologica e critica senza precedenti. Altreforme continua così il proprio percorso: ridare voce ai testi che hanno rifiutato il compromesso, restituire l'inattuale come più urgente del presente. Perché non sono i libri accomodanti a fare letteratura: quelli arredano salotti, qui invece si dà fuoco alla poesia. Postfazione di Sibylle Lewitscharoff.