Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Calavecchia a spizzichi e mulliche Sciandra Salvatore - Mannarino, 2023
"Calavecchia a spizzichi e mulliche", è quindi l'omaggio che, inginocchiato senza disagio, porgo a tutti coloro i quali, nel bene e nel male, hanno permesso a me, e a quelli della mia generazione, di crescere in una scuola senza registro, senza voti e senza cattedratici con corone di lauro, ma con la consapevolezza di non essere soffocati e di seguire i sentieri delle lucciole e i voli delle rondini.
La veglia Sciandra Salvatore - Mannarino, 2025
Non sempre ci si sofferma a guardare nell'animo della gente, scoprirne l'Io, ma piuttosto si è attratti dal loro aspetto esteriore, dal come ci si mostra all'altro, dal voler solo e soltanto apparire, nonché dall'atavico pregiudizio che spesso diventa verità. In questo libro succede tutto il contrario. Gli eroi del racconto vengono denudati completamente e presentati con i loro pregi e i loro difetti, i loro pianti e i loro sorrisi, le scelte fatte con cognizione di causa, e quelle costretti a fare subendo anche la violenza di un destino spesso crudele. Per condividere i sentieri percorsi dai vari protagonisti scendono in campo gli Arcani Maggiori dei Tarocchi con il loro significato-interpretazione a cui l'autore si rivolge per offrire al lettore alcune similitudini che lui vi ha riscontrato. Non manca l'intervento dell'Eremita che, assieme alla saggezza del signor Ulisse - confinato politico - dà voce alla coscienza che sostiene due considerevoli figure di amici nel momento in cui la memoria ha bisogno di essere sorretta da importanti chiarimenti.
Cartoline illustrate. Appunti di viaggio Sciandra Salvatore - Mannarino, 2018
"Cartoline illustrate (Appunti di viaggio)", scritte soprattutto come "divertissement" (svago, divertimento, in ambito letterario; serenata, capriccio, allettamento, nella terminologia musicale), sono una raccolta di racconti brevi dedicati alle persone che non amano l'otium filosofico. L'autore comincia ad annotare le esperienze di viaggio proprio dal paese e dal quartiere in cui è nato avendo come compagno il grande amore che lo lega a questi luoghi. Parte dalla casa del fico della Calavecchia per conoscere il mondo, e lì ritorna per raccontare gli incontri che ha fatto.