Libri di Antonio Scornajenghi
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L'alleanza difficile. Liberali e popolari tra massimalismo socialista e reazione fascista (1919-1921) Scornajenghi Antonio - Studium, 2006 - Cultura
L'attenzione dell'autore si è concentrata in queste pagine sul confronto-scontro tra liberali e popolari nell'ambito della nascente democrazia di massa nell'Italia del primo dopoguerra. Un periodo molto delicato, anche a livello europeo, caratterizzato da profonde trasformazioni socio-economiche e politiche. In Italia si assiste ad una lenta agonia delle istituzioni liberali, che ha avuto più tappe. Una di queste è stata proprio la mancata e leale intesa fra liberali e popolari durante i deboli e instabili governi Nitti e Giolitti, negli anni 1919-1921, quelli della prima Legislatura (la XXV), frutto della nuova riforma elettorale proporzionale. L'alleanza fra gruppi liberali e PPI, l'unica possibile in quegli anni, data l'intransigenza del PSI attestato su posizioni massimaliste, si presenta però di difficile attuazione a causa delle diffidenze politiche e "culturali" reciproche. Il volume dedica spazio anche al nascente movimento fascista, soprattutto a come i gruppi liberali e il PPI lo hanno vissuto, e verifica che non in molti avevano inteso, in entrambi gli schieramenti, la reale natura violenta e sovvertitrice dei principi liberali, democratici e cristiani del movimento. Dall'esame di una vasta documentazione archivistica in gran parte inedita emergono gli errori di valutazione dei maggiori leaders liberali (Giolitti in testa) nei riguardi del movimento fascista e delle sue ripetute manifestazioni antidemocratiche e antiparlamentari, e risulta con evidenza come essi abbiano pesato in modo decisivo sulla crisi dello Stato e sull'avvento di Mussolini.
Giovanni Paolo II e Roma (1978-2005) Scornajenghi Antonio - Lithos, 2010
A pochi anni dalla morte di Giovanni Paolo II è cresciuta, tra gli studiosi, l.esigenza di studiare il suo pontificato nelle diverse articolazioni in cui si è dispiegato. Il tema in esame, che si pone idealmente sulla linea di quelli di Andrea Riccardi (su Pio XII), Michele Manzo (su Giovanni XXIII) e Marco Impagliazzo (su Paolo VI), è di un certo interesse, poiché il papa è tale in quanto è vescovo di Roma. Egli desidera occuparsi attivamente della diocesi di Roma con un atteggiamento di vescovo: incontra il clero, i gruppi laici, inizia le visite alle parrocchie. Ovunque, nei suoi tanti viaggi, si presenta come vescovo di Roma. Opera instancabilmente per dare alla Chiesa di Roma la coscienza del suo ruolo nel mondo. Il libro ripercorre l.attività di Giovanni Paolo II nella diocesi, a cominciare dalle visite alle parrocchie, gli incontri con i giovani universitari, con i movimenti laici, con i rappresentanti del Comune, della Provincia, della Regione, con il clero cittadino, la storica visita del papa alla Sinagoga.