Libri di Filippo Scozzari
Bibliografia di Filippo Scozzari: tutti i libri in vendita online STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Lassù no Scòzzari Filippo Ratigher (Cur.) - Coconino Press, 2019 - Coconino Cult
«Mille dettagli, di carne e bulloni, e poi maschioni, impiegatini, sbarbe sbadate e assassine spietate. Mondi sporchi, palle di fango, e palazzi opalescenti come cofani di razzi extralusso. Colori pazzi, fuori dallo spettro della borghese decenza. Tutto questo e molto altro sono i fumetti di Filippo Scòzzari, se li guardi, ma se dovessi arrischiarti a leggerli verresti invaso come la Terra dagli alieni. La lingua di Flip La Folì (uno dei tanti adorabili pseudonimi) è quanto di più inedito e ineguagliato nel fumetto mondiale, intricata costruzione letteraria ma plausibilissimo parlato dei suoi protagonisti irregolari, spesso equiparata alla prosa di Tommaso Landolfi per il piacere e la libertà di invenzione e per la sadica maestria nello stressare la sintassi fino a renderla incandescente, fumante, a un passo dal disgregamento degli ingranaggi. Scòzzariano si dice quando qualcuno prova a giocare forte con le parole e la loro sequenza, scòzzariano è chi, come me, si trova consegnata una Ferrari narrativa abituato com'era a leggere solo delle utilitarie, al massimo delle Citroën. Questo libro è il resoconto di una scalata, un libro-binocolo che ci fa godere uno degli spettacoli fumettistici più arditi di sempre, una vetta irraggiungibile per natura, per magia, per scelta. Il mondo è pieno di vertici a cui ambire, dove il vostro sherpa possa condurvi. Equipaggiati di tutto punto, potrete andare ovunque. Ma dove si è spinto Scòzzari no, lassù no.» (Ratigher)
Proverbi afghani Scozzari Filippo - Grrrzetic, 2016 -
Proverbi afghani - Grrrzetic
Suor Dentona. Ediz. integrale Scòzzari Filippo - Mompracem, 2012 - Kampilan
Suor Dentona non è una storia a fumetti: è un'icona / simbolo / provocazione / tormentone che nacque sulle pagine del settimanale satirico "Il Male" nel 1978. Nel giorno di chiusura del giornale, Scozzali doveva coprire i buchi degli impaginati inserendo immagini di Suor Dentona corredate di testi farneticanti, la cui lunghezza era determinata dallo spazio a disposizione. L'assunto di partenza era il seguente: Suor Dentona è una consorella dell'immaginario ordine delle Dentone, la cui missione è quella di recarsi sui campi di battaglia per prelevare l'anima ai soldati moribondi col sacro rito della fellatio in articulo mortis. Con questo delirio Scozzati è ossessivamente intervenuto prima sul "Male", poi dal 1980 sul mensile "Frigidaire", sulla rivista "Frizzer" e negli anni Novanta sul mensile "Blue", realizzando decine e decine di illustrazioni e vignette, con varie tecniche, sconfinando anche nel mondo delle gallerie d'arte (a Suor Dentona sono state dedicate due mostre, nel 2004 e nel 2005). Più di quarant'anni anni dopo, l'estremizzazione illuminista di Suor Dentona è entrata nel DNA culturale italiano e le sue battute e le sue allucinazioni sono recitate a memoria. Non domo, Scozzati nei mesi scorsi s'è nuovamente fatto infettare dal suo odio per la guerra - l'autentica raison d'ètre di questa follia, non altro - e ha ripresentato il suo universo. Prefazione di Roberta Tatafiore. Introduzione di Francesco Coniglio.