Libri di Stefano Scrima
Bibliografia di Stefano Scrima: tutti i libri in vendita online ARTI
Smells like Kurt spirit. Nirvana e filosofia Scrima Stefano - Arcana, 2023 - Musica
Libri su Kurt Cobain e i Nirvana non mancano. Sappiamo tutto della tormentata infanzia di Kurt segnata dal "leggendario divorzio" dei genitori, del suo "bruciante nauseato stomaco", della sua tossicodipendenza, dei suoi piatti preferiti (tipo i maccheroni al formaggio), del successo straordinario di nevermind e della sua genesi, delle diatribe vere o presunte con Pearl Jam e Guns N' Roses. Smells Like Kurt Spirit non è una biografia di Kurt e dei Nirvana, anche se ripercorre i momenti cruciali della loro storia, ma un saggio critico dedicato al pensiero, alla poetica e al lascito di una band simbolo degli anni Novanta, considerata il canto del cigno del rock come incubatore del cambiamento sociale. E non è un caso che la breve carriera dei Nirvana sia stata infestata dalle polemiche sul loro tradimento dell'underground per entrare a corte del mainstream. Dall'etica punk-rock, mai abbandonata nemmeno in cima alle classifiche, agli aneliti ironico-rivoluzionari, sicuramente controculturali, fino alle implicazioni filosofiche che il nome Nirvana - scelto da Kurt per dar voce alla sua idea di "libertà dal dolore" - porta inevitabilmente con sé, questo saggio cerca di ricostruire l'inimitabile filosofia dei Nirvana a quasi trent'anni dalla morte del suo frontman, fra i migliori songwriter che gli Stati Uniti abbiano offerto al mondo della musica e della cultura.
Sto solo dormendo. Lennon e filosofia Scrima Stefano - Arcana, 2024 - Musica
"I'm Only Sleeping", "Sto solo dormendo", qual è il problema? John Lennon è sempre stato appassionato del dormire, di sogni, di letti e divani, dell'immaginazione e della letteratura fantastica, di tutto ciò che dà fastidio a chi pensa che oziare sia solo perdere tempo. Quello lennoniano - che va ad aggiungersi a una gloriosa tradizione di oziosi che vede in prima linea pensatori e scrittori britannici quali Stevenson, Keats, Wilde, Jerome, Russell - è un vero e proprio inno alla pigrizia, una forma di resistenza nei confronti di una società che ci vorrebbe proni ai suoi dogmi: fare, lavorare, produrre, guadagnare per guadagnare, ottimizzare e soprattutto obbedire e non farsi domande. La voce di John, attraverso tutto l'arco della sua breve parabola, ci racconta della possibilità di pensare e vivere diversamente, con la propria testa, facendosi così coscienza critica di un'epoca, gli "spensierati" anni Sessanta, culmine del boom economico, a scapito però di tutto ciò che non è occidentale o occidentalizzato e del benessere mentale di molti, ormai plasmati dal sistema. Si fa essa stessa filosofia, se con questo termine intendiamo il pensiero critico sul mondo. Da parte sua, Lennon si smarcherà sempre più dalla macchina discografica che lo vede solo come gallina dalle uova d'oro, iniziando, insieme ai Beatles, a sperimentare nuovi percorsi musicali e artistici, propulsori ed espressione di una nuova visione del mondo che mette al centro pace, amore e soprattutto libertà. La pigrizia di Lennon, infatti, non è altro che rivendicazione della libertà di essere quello che si vuole, ovvero quello che si è, e poterlo esprimere attraverso i mezzi a noi più congeniali.
L'arte di sfasciare le chitarre. Rock e filosofia Scrima Stefano - Arcana, 2021 - Musica
Il rock e la filosofia hanno molte più cose in comune di quelle che potete immaginare. Sono infatti entrambi tentativi di conoscere e approfondire il reale senza accontentarsi di ciò che ci viene detto essere giusto e sbagliato, e quindi armi per mettere in discussione lo stato delle cose o, detto in altra maniera, strumenti per "ampliare il fronte del possibile", ovvero addentrarsi nella conoscenza di noi stessi e del mondo oltre i miseri spazi concessi dai ritmi delle nostre giornate. "L'arte di sfasciare le chitarre" parla proprio di questo, partendo dalla nascita del movimento rock come esperienza "tragica" e "diabolica", sulla scorta di interpretazioni del mondo di pensatori come Schopenhauer, Nietzsche e Colli, per arrivare alle connessioni fra filosofi e rockstar (Eraclito e Jimi Hendrix, Platone e i Doors, Diogene e Iggy Pop, Schopenhauer e i Nirvana, Nietzsche e i Queen), dal rock che si mette a fare filosofia, una filosofia che spacca i timpani (con David Bowie, Clash, Joy Division, John Lennon), fino alla ribellione iconica dell'atto/rito di sfasciare gli strumenti musicali come manifestazione plastica della rottura filosofica del rock con la narrazione dominante. Un testo suggestivo per amanti del rock che vogliono approfondirne la filosofia e per amanti della filosofia che già sapevano di quanto questa fosse rock, ma ovviamente anche per chi ama sia il rock sia la filosofia, che in queste pagine troverà raccontato - con amore - il loro intimo legame.