Libri di Attilio Scuderi
Bibliografia di Attilio Scuderi: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Il libertino in fuga. Machiavelli e la genealogia di un modello culturale Scuderi Attilio - Donzelli, 2018 - Saggine
«Dopo l'età antica, nell'età medievale e poi moderna - scrive il poeta Valéry - cominciarono a chiamarsi libertini coloro i quali pretendevano di avere liberato i propri pensieri. Presto quel bel titolo venne riservato a chi non conosceva catene nell'ordine dei costumi. Più tardi ancora, i libertini furono coloro i quali resero la libertà un ideale, un mito, un fermento culturale». Muovendosi sulle tracce di questa figura multiforme, sfuggente e affascinante, Attilio Scuderi ricostruisce il modello culturale del libertino, riscoprendone il ruolo centrale nell'immaginario del soggetto moderno. Le origini di questo modello vengono riportate al pensiero e al personaggio di Machiavelli, la cui esperienza intellettuale è segnata dagli sforzi e dai drammi del bisogno insopprimibile di avere la mente libera. Proprio questo bisogno, nella sua inquietante modernità, lo condusse all'analisi del sistema politico e sociale del suo tempo, lo predispose alla comprensione dei fenomeni individuali e collettivi di relazione con il potere e lo spinse a un lavoro di vera e propria «fabbricazione» di una nuova soggettività scissa, prospettica e reattiva alle dinamiche del dominio, rendendolo da subito un punto di riferimento centrale, tanto conflittuale quanto nevralgico, del dibattito culturale rinascimentale. Nasce proprio da questa dimensione controversa e conflittuale il «mito» di Machiavelli come libertino e «padre» dei libertini, iniziatore di una genealogia mutevole di intellettuali e artisti, ma anche semplici uomini e donne, uniti dalla difesa del nucleo profondo delle proprie libertà individuali e dal bisogno di immaginare e costruire una società che le tuteli e promuova.
La libertà ostinata. Machiavelli e i confini del potere Scuderi Attilio - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Nei saggi proposti in questo volume collettivo si confrontano e contaminano due tensioni intellettuali e scientifiche: una prima tensione lavora sul versante filologico e storico-critico, partendo da un close reading di loci più o meno dibattuti dei testi machiavelliani e proponendo così nuove strade e linee di interpretazione dell'opera del Segretario; una seconda tensione adopera un approccio prevalentemente teorico-speculativo, individuando punti nevralgici e salienti del testo machiavelliano da cui muovere per una riflessione sui temi del rapporto di specie, delle forme della partecipazione democratica e dei nessi tra libertà e felicità e libertà ed efficienza politica. Sono queste in fondo le "due tensioni" che attraversano quel campo instabile e magmatico di tensioni scientifiche (una vera polemologia intellettuale) che è la critica machiavelliana, sospesa e talora divisa tra tensioni filologiche e speculative, filosofiche e politiche, storico-linguistiche e più ampiamente culturali.