Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
L'ultimo Marat Scuto Gianni - Streetlib, 2022
Da una storia vera... Un uomo vero... Un assassinio vero... La sera del 4 Marzo 1948 veniva barbaramente ucciso uno degli uomini più grandi del teatro e della cultura contemporanea. Antonin Artaud, l'ultimo Marat... Raccontiamo tra il vero, la cronaca, il romanzato, e il surreale la storia della sua fine, ma anche del suo inizio, delle sue idee, delle sue interpretazioni, delle sue sofferenze, dei suoi amori... "casti e puri Tra il thriller, l'ossessivo, il poetico, siamo testimoni degli ultimi giorni della sua vita, dei suoi inizi, della sua poesia e di tutta la sua tensione vitale e della sua forza... Sullo sfondo di una Parigi ora colorata, ora grigia, ora sonnacchiosa, ora quasi provinciale, con intorno a lui Roger Blin, Paule Thévenin, Arthur Adamov, Ligne Poe, il grane Abel Gance Charles Dullin, Enrique De Boulez, quest'ultimo detective da operetta e tanti altri personaggi ora onibili, ora poetici, ora storici... La fine? Non c'è una fine, c'è l'inevitabile che segna però l'iscrizione di Antonin Artaud tra gli irriducibili del teatro contemporaneo e tra i suoi più indefinibili ed acerrimi nemici...
Mascheropoli ovvero la danza non finisce mai Scuto Gianni - Tipheret, 2026 - Punto Luce
In un paese ai piedi dell'Etna, tra coriandoli che bruciano come faville e maschere che sanno più di vita che di festa, Pina Mascara attraversa il mondo come un'ombra: brutta, schivata, dimenticata. Ma il carnevale - con la sua promessa di trasformazione e di caos - è l'unica crepa attraverso cui può filtrare il desiderio di essere vista. Tra sogni che si fanno presagi, una misteriosa maga che abita la Rocca Normanna e una maschera capace di donarle per un solo istante ciò che per tutta la vita le è stato negato, Pina scopre che esistere significa rischiare: rischiare la bellezza, il rifiuto, la gioia, la paura. Rischiare la danza. Mascheropoli è il romanzo di un'umanità fragile e potente, di un carnevale che diventa rivelazione, di una donna che tenta - forse per la prima e l'ultima volta - di entrare davvero nella propria vita. Tra realismo crudo e suggestioni fiabesche, Gianni Scuto racconta la metamorfosi più difficile: quella che non riguarda il volto, ma il coraggio di guardarsi dentro.