Libri di Cur Secchi
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Future GRA. Il futuro del Grande Raccordo Anulare nella prospettiva della città metropolitana. Ediz. multilingue Secchi R. (Cur.) - Prospettive Edizioni, 2010
La strada è stata per secoli salutata con entusiasmo come portatrice di progresso e di liberazione delle popolazioni insediate, come luogo dello spostamento, del trasporto e dell'incontro, come spazio pubblico. Oggi viene percepita come un attentato all'ambiente, alla sicurezza, alla coesione sociale. Si possono restituirle i valori originari secondo una revisione all'altezza dei problemi contemporanei? Il Grande Raccordo Anulare di Roma è vicino al collasso da congestione, è percepito come una trappola per i forzati della mobilità, un luogo di alienazione. Se inserito in una nuova visione della struttura della mobilità dell'area metropolitana romana, se ridisegnato come moderno boulevard urbano, può costituire una opportunità straordinaria per ripensare la struttura, l'uso e l'immagine di Roma.
Milano Expo 1906. Ediz. italiana, inglese e francese Secchi C. (Cur.) Pozzi D. (Cur.) - Alinari 24 Ore, 2008 - La Fotografia Racconta
Non vi è da stupirsi se dalla seconda metà dell'Ottocento vi fu un fiorire di grandi manifestazioni espositive, anche a carattere internazionale, aventi come filo conduttore il "moderno". Infatti, esse si prefiggono non solo di far conoscere la produzione industriale e le applicazioni del progresso tecnologico, ma anche di fornire l'immagine di una società in vivace trasformazione anche sul piano artistico e culturale. Dopo vari eventi organizzati a Milano e nel resto del Paese, il più importante fu l'Esposizione Internazionale del 1906 dedicata in particolare ai mezzi di comunicazione e di trasporto, con la quale Milano intendeva celebrare l'inaugurazione del traforo del Sempione, e quindi questa importantissima via d'accesso verso l'Europa non solo per le merci, ma anche e soprattutto per le persone e quindi per la circolazione delle idee. L'evento, che registrò un gran numero di visitatori dall'Italia e dall'estero, era concepito non tanto come ricordo del passato, bensì decisamente proiettato verso il futuro. Esso infatti offriva una vetrina delle novità offerte dalla tecnologia nella applicazione della scienza al lavoro, che avrebbero rivoluzionato la vita nel nuovo secolo. Tuttavia, l'Esposizione Internazionale era dedicata non solo ai progressi dell'industria e della tecnologia, ma anche alla cultura e all'arte, con la presenza di un gran numero di artisti italiani e stranieri, nell'ambito della "Mostra nazionale di Belle Arti".