Libri di Luciano Senatori
Bibliografia di Luciano Senatori: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Compagni di cordata. Associazionismo proletario, alpinisti sovversivi,sport popolare in Italia Senatori Luciano - Futura Editrice, 2010 - Storia E Memoria
Le attività sportive popolari e proletarie sono state scarsamente prese in considerazione nella storiografia del movimento dei lavoratori del nostro Paese, anche se, come quelle in montagna, si sono intrecciate non di rado con passione politica, tensioni sociali e presa di coscienza collettiva. Questo volume si propone di colmare tale lacuna ripercorrendo una storia che già a fine Ottocento, intorno alla Società di mutuo soccorso e alle Camere del Lavoro, vede nascere in Italia le prime forme organizzate dett'associazionismo sportivo dei lavoratori - tra cui quelle dell'alpinismo e dell'escursionismo in montagna -, alle quali si legano le prime rivendicazioni sindacali per conquistare la "vacanza operaia". Con l'avvento del fascismo, insieme a quelle politiche e sindacali, anche tutte le forme di libero associazionismo vengono annientate o assorbite nelle strutture controllate dal regime. Non tutti però si rassegnano, e in quella fase storica un filo rosso, sottile ma resistente, unisce le esperienze dell'associazionismo proletario di montagna e quelle degli alpinisti "sovversivi". Subito dopo la Liberazione, grazie al movimento giovanile unitario e alla CGIL, nascono i Comitati per lo sport popolare e in seguito l'UlSP. Arrivando ai giorni nostri, nel volume l'escursionismo e l'alpinismo popolari vengono indagati nel contesto delle vicende politiche e sindacali. Prefazione di Sabina Rossa e introduzione di Filippo Fossati.
Guerra di liberazione e sport popolare. Dal Fronte della gioventù all'UISP (1943-1948) Il caso di Firenze Senatori Luciano - Futura Editrice, 2016 - Storia E Memoria
Accostare le asprezze della guerra di Liberazione alla nascita dello sport popolare sembra essere un autentico azzardo, eppure l'esperienza fiorentina del Fronte della gioventù, che aveva partecipato in prima linea alla lotta contro il nazifascismo, dimostra che non è affatto così. Il volume ripercorre le vicende di un'organizzazione che ha avuto vita breve, ma che ha costituito un esperimento unico di autonomia rispetto all'allineamento partitico; un laboratorio di associazionismo e democrazia partecipata aperto alle iniziative politiche e culturali dal basso. Proprio nel delineare un programma di ricostruzione nazionale, il Fronte aveva indicato nello sport una delle leve attraverso cui i giovani avrebbero potuto tornare a vivere e a sperare, incoraggiandone la rinascita e una più ampia diffusione. Ed è a Firenze, sia in modo diretto sia attraverso i movimenti giovanili di altri partiti della sinistra, coinvolgendo la CGIL, il sindacato metalmeccanici FIOM, fabbriche e aziende come l'Officina Galileo, l'Officina motori delle ferrovie, la Società elettrica Valdarno, l'Istituto geografico militare, che il Fronte si è fatto, più che altrove, promotore della creazione di un'organizzazione nazionale per lo sport popolare. Sarà un'esperienza determinante, da cui avrà origine, pur in un percorso non lineare e carico di contraddizioni, la costituzione stessa dell'UlSP.