Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il giorno che verrà Sentoni Giulofra Maria - Nuova Prhomos, 2025
Ero così preso dal desiderio di non fermarmi con le mie parole e di dare un seguito a tutto quello che mi si presentava nella mente per completare i miei sentimenti e sentirmi più allargato in questa società. Il bisogno di esternare tutti i sentimenti e di promuovere altro in un contesto piacevole e sentimentale in un ordine di idee che passano continuamente da fare cose piacevoli a una strada disastrata che mi trovavo a seguire. Contemplavo con quello che mi era concesso arricchendo sempre più quei salti che mi toccava proseguire per non sentirmi vuoto. Così in questo fragore arricchivo la mia sensibilità con tutte le parole che mi venivano a trovare in un seguito sbalorditivo e vigoroso incarnando un sentimento indelebile che favoriva la mia voglia di non perdermi per strada e di dare alla mia anima il piacere che scaturisce dentro di lei. Le favole sono all'ordine del giorno e i fatti diventano storie contemplate all'interno di quel che si vuol fantasticare in tutto e per tutto il percorso. Avevo così messo insieme tante volontà dando spazio al tempo per non restare assetato di altro e di conseguenza l'impossibile che diventava realtà. In una conseguenza mi trovavo a pensare al giorno e ai tempi che si vanno a conficcare in un ritmo ossessivo da dove poi si prende il volo. Sentirsi vari e concreti e in quel che si detesta si verifica una gola assetata di verità; certo che la verità è cosa sacra ma c'è da chiedersi dove viaggia e con che misure. Il silenzio avvolgeva la mia voce che partiva a fare scintille e in quel che mi restava davo il mio contributo a un assemblaggio da capogiro. Non avere parole e poi averne tante nel giro del giorno che si alterna al successivo e lì metti il quantitativo che basta per sentirti sempre partecipe e vigoroso nel sempre vivere. Si pensa sempre a quello che verrà per sentirsi illuso e sopportare quell'enigma che ti sorprende continuamente anche se hai scoperto la risoluzione approssimativa. In tutto e per tutto il mio messaggio, vagavo in una continua elaborazione che potesse farmi giungere a quell'alba che sempre ho sognato anche se poi immagino che non avrei altro da cercare se non tornare indietro a riprendere le mie cose abbandonate. Ormai non mi resta che starmene con i miei pensieri che continuamente mi consolano e mi danno quel senso di pace che sempre ho avuto in ogni attimo della mia esistenza. Vagavo così con tutti i principi per dirmi una nuova verità che sorprendeva l'attimo che stavo attraversando per giungere con solidarietà a quello che mi ero prefisso. Non ho più niente da affermare se non il piacere per essermi dilungato con queste parole accanto a tanto sentimento che ho diluito nel mio grande segno di sopportazione.
Seguivo il ponte del destino. A mo' di romanzo. Filosofico romanzato del 2022 Sentoni Giulofra Maria - Nuova Prhomos, 2025
In tutti questi miei lati artistici mi dimenavo come meglio potevo per raggiungere la mia volontà che si adoperava entro quelle misure varie. Continuavo a pubblicare libri per dare alla mia volontà quello che sempre desiderato che non conoscevo ma che ho imparato con il tempo che era tutto dentro di me che doveva venire alla luce. Continuavo a lasciare che la mia mente continuasse a dare quel che il momento e il tempo si fermava a compiere per una esagerata verità tanto da condurmi entro quelle misure che mi trovavo ad agire con tutte le mie sensazioni.
Sul ponte del destino. Versi in prosa Sentoni Giulofra Maria - Nuova Prhomos, 2025
Le novità non manca e il piacere di porre una continua volontà sui passi del pensiero che si evolve continuamente per non rimanere fermo ad aspettare l'inutilità. Ecco che giorno dopo l'altro mi sono divertito a lasciare che la mia mente ponesse sempre qualcosa per leggere e poi riflettere e dibattere con tanti altri pensieri che si vanno ad accumulare con le svariate idee infinite che si trovano in un continuo elaborare i messaggi della nostra vita. Voglia di non retrocedere e lasciare che il vero lettore possa divertirsi a cercare di comprendere quello che ho voluto dire e no. Una cosa è certa che ho messo sulla carta tante parole che vanno ascoltate come una musica che può variare dal crescere allo sfinire in un mutismo e lasciare che chi, ascolta possa mettere insieme i frutti quando si troverà solo a rimuginare la vera sostanza della nostra vita. Certo che tutto cambia come anche noi che oggi ci troviamo a parlare tra di noi e in un secondo istante tutto è completamente diverso. Parlo dell'istante perché ieri quando mi sono guardato allo specchio ero in piena giovinezza e non pensavo che tutto sarebbe svanito in un istante oggi che mi sto riguardando. Questo è il vero piacere della vita, un continuo cambiare acqua per non stagnare e poi finire per odiarci. La bellezza di avere i ricordi di un passato che non è più tra di noi e che tanto costruito per non essere meno dell'altro e la felicità più grande che si possa vere nella grazia di Dio. Ora mi fermo con le tante parole per non dilungarmi e lasciare che la mia opera possa essere compresa e lasciata senza che nessuno sia più dell'altro in un continuo infinito elaborare che fa piacere risvegliare di tanto in tanto per lasciare che la mente sia purificata di sostanze concrete secondo il proprio modo d'esistere. Ringrazio al lettore che si è avvicinato a queste parole, anche se non trova una finalità l'importante aver letto e verificato il pensiero altrui in un silenzio paradossale unico e infinitamente essenziale al nostro vivere. La bellezza della varietà è qualcosa di grande perché guai se tutti fossimo ugnali non ci sarebbe stato più il contrasto perciò sono grato condividere le mie povere capacità che si sono permesse di elaborare una sostanza puramente rudimentale. Ringrazio nuovamente a tutti i lettori e arrivederci alla mia prossima opera.