Libri di Victor Serge

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Victor Serge (Viktor L’vovic Kibal’cic, Bruxelles, 1890 - Città del Messico, 1947), è stato un rivoluzionario, scrittore e intellettuale russo. Figlio di un esule fuggito in Belgio, allo scoppio della Rivoluzione cerca di raggiungere la Russia, riuscendoci nel 1919.
Partecipa attivamente alla vita politica della neonata Unione Sovietica, ricoprendo diversi incarichi in patria e all’estero. Alla morte di Lenin (1924), si avvicina a Trockij. Arrestato nel 1933, viene mandato in Siberia, ma nel 1936 – in seguito a una forte pressione da parte di numerosi intellettuali francesi – viene rilasciato. Espulso dal paese, si reca in Francia dove continua la sua attività di scrittore e intellettuale. Fugge da Parigi poco prima dell’ingresso delle truppe naziste nel 1940 e trova rifugio in Messico, dove muore in povertà. Tra le su opere più note figurano Memorie di un rivoluzionarioAnni spietatiSe è mezzanotte nel secolo e Vita e morte di TrotskyDa Lenin a Stalin (1937) è considerato uno dei più lucidi testi di denuncia della svolta staliniana della Rivoluzione russa.
LIBRO   9788833573908

Terremoti (San Juan Parangaricútiro) Serge Victor   -  E/O, 2021  -  Piccola Biblioteca Morale

Victor Serge, figlio di esuli russi in Belgio in fuga dallo zarismo, prese parte da anarchico a molti movimenti rivoluzionari, prima di aderire al bolscevismo diventando intimo di Trotskij, ma finì nel gulag in quanto critico della deriva autoritaria della rivoluzione. Le proteste internazionali, aperte da Salvemini, indussero Stalin a liberarlo e, dopo gli anni del Fronte Popolare in Francia, egli dovette emigrare ancora, nel lontano Messico dove morì. Fu lì che scrisse questo appassionato pamphlet sulla nascita di un vulcano alla quale poté assistere, vicino allo sperduto villaggio di San Juan Parangaricútiro, che fu tradotto nel 1991 per la rivista "Linea d'ombra" dal giovane e geniale scrittore sardo prematuramente scomparso Sergio Atzeni. Una riflessione sull'umana precarietà e sulla forza della natura in confronto con la storia, da un luogo dove la parola "terremoto" non ha solo un significato metaforico.

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