Libri di Miriam Sette
Bibliografia di Miriam Sette: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
Il fantastico in «Robinson Crusoe». Daniel Defoe e la ragione trasfiguratrice Sette Miriam - Carocci , 2010 - Lingue E Letterature Carocci
Daniel Defoe, rappresentante di una stagione del pensiero etico-politico moderno, è uomo di svolta tra l'aspetto del razionalismo illuministico del suo tempo e l'aspetto, solo in apparenza in contraddizione col primo, del mistero con cui l'uomo deve confrontarsi tipico della mentalità protestante. In Defoe, l'interpretazione diretta delle verità religiose, quali appaiono alla coscienza, include sia la fede nel divino, in un Dio di Ragione che illumina le coscienze e ispira il bene, sia l'eredità popolare delle superstizioni, delle stregonerie, della diabolicità del male. Tutta questa tensione è in sintonia col suo spirito di osservatore partecipe di un mondo mercantile aperto all'avventura e al rischio dell'esplorazione, che si misura con l'insicurezza costitutiva del cosmo e delle sue forze oscure, misteriose e non governabili, per quanto disponga di un faro di orientamento e di giudizio quale lo spunto religioso e filosofeggiante dell'Illuminismo. "Robinson Crusoe" è un grande esperimento di questa architettura di credenze e di presupposti, che si rivelano in tutta la loro dialettica tra avventura e naufragio, tra ragione e oscurità, tra mistero e riscatto, tra etica e istinto.
Trittico sulla metamorfosi. Kipling, Wells e Garnett Sette Miriam - Liguori, 2016 - Critica E Letteratura
Il volume si incentra sull'analisi di un filone letterario della cultura inglese tra Ottocento e Novecento, di cui sono rappresentative alcune opere di Rudyard Kipling (The Mark of the Beast, 1890), Herbert George Wells (The Island of Doctor Moreau, 1896), David Garnett (Lady Into Fox, 1922), le quali affondano le comuni radici nell'espressione dell'intrinseca relazione uomo/bestia propria della cultura positivistica dell'epoca. Lo studio sviluppa una documentazione critica delle opere considerate, collocandole nel proprio contesto storico-sociale, nel vaglio interpretativo della letteratura secondaria, nel riferimento agli antecedenti letterari, che esercitano un'ispirazione e un'influenza diretta e indiretta sul filone considerato. Particolare attenzione è rivolta alle matrici culturali del tempo, che pervadono i plot narrativi degli autori considerati, ricostruendo le componenti della cultura positivistica di ispirazione evoluzionista, biologista, animalista, che ne influenzano le scelte letterarie.
La narrativa di Doris Lessing. Strategie e metafore per un impegno Sette Miriam - Aracne, 2007 - Studi Di Anglistica
Le teorie evoluzionistiche racchiuse nel darwinismo, lungi dall'assurgere a visione generale del mondo, rappresentano esse stesse un dogma. Essendo paradossalmente vero che non vi è scienza che non costruisca le sue teorie, partendo da idee metafisiche e filosofiche, va da sé l'impossibilità di razionalizzare appieno il contenuto degli assiomi cristiani. Scientismo è allora riduzionismo. Il recupero del fondamentalismo biblico scaturisce dalla semplice verità che non vi è alcun modo di dimostrare scientificamente che Dio non esiste. È proprio a un'estetica della trascendenza che approda l'esplorazione di Doris Lessing in cui confluisce anche la dottrina dell'umanità eliotiana, secondo la quale il bene è possibile grazie al dono della solidarietà tra i simili, della comunione che trascende le piccole meschinità individuali per produrre, a un più alto livello, l'armonia e una voce in grado di dialogare con il divino.