Libri di Sergio Severino
Bibliografia di Sergio Severino: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Educazione alla legalità: dalla conformità alla devianza Severino Sergio Malizia Nicola Pinello Francesco Paolo - Euno Edizioni, 2020
L'educazione alla legalità si pone non soltanto come premessa culturale indispensabile ma anche come sostegno operativo quotidiano, poiché soltanto se l'azione di lotta sarà radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani, essa potrà acquisire caratteristiche di duratura efficienza, di programmata risposta all'incalzare temibile del fenomeno criminale. Il rispetto delle leggi non comporta tuttavia un atteggiamento acritico e passivo, ma nasce dalla consapevolezza che, se ingiuste o non più rispondenti alle esigenze del momento, regole, norme e leggi possono essere modificate. Infatti, educare alla legalità vuol dire in primo luogo praticarla: le regole non devono essere presentate come puri comportamenti obbligatori, ma devono essere vissute con consapevolezza e partecipazione. Per recuperare e per affermare il valore della cultura della legalità, occorre promuovere il concetto di cittadinanza fondato: sulla coscienza di due principi essenziali: quello del "diritto" e quello del "dovere", sul rispetto dell'altro, delle regole e delle leggi.
Intervista impossibile a Danilo Dolci. Saggio sulle funzioni della radio per lo sviluppo dei fatti sociali Severino Sergio - Aracne, 2015 - Disembedding
Il terremoto del 1968 nella Valle del Belice fu la catastrofe più grande che colpì il Paese dopo le guerre: esso divenne metafora e stereotipo di improvvisazione logistica dello Stato, di ritardi nei soccorsi e di cattiva gestione degli aiuti alle popolazioni. Il 25 marzo 1970 iniziarono le trasmissioni "non autorizzate" della Radio Libera Partinico (detta anche "radio dei poveri cristi"): un grido di denuncia di Danilo Dolci, il quale si propose sia per la raccolta delle testimonianze, sia per sviluppare l'"agorà" della contro-informazione. Attraverso un'intervista "impossibile" al "Gandhi di Sicilia", l'autore riflette sulle funzioni e sulle potenzialità della radio per lo sviluppo dei fatti sociali.