Libri di Cur Signori
Bibliografia di Cur Signori: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
1921. Riforme, rivoluzione, guerra civile. Ferruccio Ghinaglia e il suo tempo Signori E. (Cur.) - Cisalpino, 2022 - Fonti E Studi Storia Dell'univ. Di Pavia
Pavia, 21 aprile 1921: Ferruccio Ghinaglia, studente del IV anno di Medicina, viene ucciso in un agguato fascista in quanto leader rivoluzionario della Federazione Giovanile Socialista pavese e fautore della fondazione del Partito Comunista d'Italia (PCd'I). Il suo assassinio rimarrà impunito.? È una vicenda emblematica, che rimanda a dinamiche cruciali per la storia italiana del primo dopoguerra: la crisi del socialismo all'acme della sua affermazione politico-sindacale e al bivio tra la strategia riformatrice e il mito della rivoluzione russa; l'avvento di una generazione di militanti, in gran parte giovani, accomunati dalla speranza rivoluzionaria; il dilagare dell'offensiva terroristica del fascismo; il deperimento delle istituzioni liberali, inadeguate ad affrontare cambiamenti epocali messi in moto dal trauma della guerra. Presso il Collegio Ghislieri di Pavia il 21 aprile 2021 si è svolto un incontro di studio su questi temi, di cui si pubblicano ora i contributi. Giulia Albanese, Nicola Del Corno, Marcello Flores, Pierangelo Lombardi, Davide Passoni, Paolo Pombeni, Elisa Signori discutono in queste pagine vicende e interpretazioni di quel periodo storico nel tentativo di offrire, a cento anni dall'uccisione di Ghinaglia, una riflessione critica di ampio respiro su momenti e problemi dell'Italia di allora e di oggi.
Come natura crea. Cirio, una storia italiana Signorini Peter Signorini A. (Cur.) - Mondadori Electa, 2016
Uomini diversi tra loro e storie diverse tra loro. Uomini i cui destini si intrecciano, si influenzano, si divaricano. Francesco Cirio è l'eroe del tempo più antico, l'avventuriero che fa esplodere in mille idee la povertà della sua infanzia. Comincia da un piccolo mercato e conquista una sedia al tavolo dei potenti, vende il "made in Italy" quando questa espressione non esiste ancora. Non è un industriale, è un fantastico commerciante di idee e dei prodotti della terra italiana. Saprà suggestionare un ragazzo di nome Pietro Signorini, che un giorno vede Cirio al lavoro nella sua Casalpusterlengo. Pietro studia e impara, spinto soprattutto da una insaziabile etica dell'impresa e dal talento di chi riesce a vedere lontano. Pietro cresce e crea l'industria alimentare del domani. Nel 1900, l'anno in cui nasce la Cirio, l'uomo che le dà il nome è solo l'antico patriarca di un sogno. Con l'azienda non c'entra più nulla: non è suo il progetto, non è sua l'idea, non è suo il capitale. Cirio è un omaggio al suo nome. Signorini, che viene dal Lodigiano, decide che sarà Napoli la terra promessa. La Cirio è subito innovazione. Ma la storia non si ferma qui. Pietro muore a quarantacinque anni, e suo fratello minore Paolo ne prende il posto, quando ha solo trentadue anni. E nel giorno del passaggio nasce davvero il futuro dell'industria alimentare italiana. La Cirio diventa un simbolo. Paolo Signorini inventa uno stile industriale che prima di lui non si è mai visto. Vive per l'azienda e l'azienda vive per lui. "Convento ricco", ripete ogni giorno, "e frati poveri". La sua Cirio deve macinare utili non per regalare la dolce vita ai suoi azionisti, ma per migliorarsi, per tenere viva l'antica sfida lanciata un tempo da Francesco Cirio e da Pietro Signorini.