Libri di Silvestri
Bibliografia di Silvestri: tutti i libri in vendita online Friuli Venezia Giulia
Ambraverde Silvestri Marina - Palombi Editori, 2013
Attraverso un lavoro di scavo storico ed emozionale questo libro riporta alla luce la storia di Elvira Bascar, una donna nata a Gorizia nel 1866 negli anni in cui la città ospitava i Borboni di Francia in esilio, "i cortigiani della sfortuna", che sarà istitutrice a Catania, poi cameriera personale di Olga Moravia Veneziani madre di Livia che sposerà Italo Svevo, e morirà a Isola d'Istria nel 1955, territorio oramai di appartenenza alla Jugoslavia di Tito, pochi mesi dopo la definizione dei confini che restituiscono la sola Trieste all'Italia...
Lassù nella Trieste asburgica. La questione dei regnicoli e l'identità rimossa Silvestri Marina - Leg Edizioni, 2017 - I Leggeri
Trieste, agli inizi del Novecento, era un caso singolare: una città di immigrati arrivati per la maggioranza dalle regioni contermini, il Goriziano e la Carniola, l'Istria, la Dalmazia e il Regno d'Italia. La storiografia indica per i regnicoli un dato che oscilla fra le 38.000 e le 50.000 presenze allo scoppio della Grande Guerra, su una popolazione di 243.000 abitanti. Erano facchini e operai, impiegati, caffettieri, osti, camerieri, molti i sarti e i barbieri; marinai, capitani e armatori, ma anche tipografi e giornalisti, proprietari di opifici, negozianti, agenti di commercio, di cambio, banchieri e possidenti. La componente più numerosa proveniva da Friuli, Carnia, Cadore e Veneto; significativi gli arrivi da Venezia e Chioggia, dall'Emilia e dalla Romagna, in particolare da Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, e dalla costa marchigiana, Pesaro, Senigallia e Ancona; molti gli arrivi dalla Puglia costiera e dalle Murge; inoltre dalla Calabria, dallo stretto di Messina, da Catania e Castellammare; pochi gli arrivi da Liguria, Piemonte, Lombardia; sporadici da Toscana e Campania. Uomini, donne, e intere famiglie che avevano scelto di emigrare per necessità, spinti da migliori opportunità economiche o per ragioni politiche. Ci sono fra i regnicoli garibaldini e mazziniani, socialisti e anarchici, ma la maggioranza resterà estranea alla politica e agli scontri nazionali. L'Europa fino alla fine dell'Ottocento è la prima destinazione della grande emigrazione italiana post-unitaria, e l'Impero austro-ungarico è la seconda meta. Da Trieste, inoltre, si salpava per le Americhe. Prefazione di Cristina Giudici.
Pordenone occupata 1917-1918 Silvestri - De Bastiani, 2018
Pordenone occupata 1917-1918 - De Bastiani