Libri di Alessandro Simoncini
Bibliografia di Alessandro Simoncini: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Società della merce, spettacolo e biopolitica neoliberale. Studi per il pensiero critico Simoncini Alessandro - Mimesis, 2022 - Eterotopie
Il volume raccoglie una serie di studi dedicati al pensiero critico. Società della merce, spettacolo e biopolitica neoliberale sono i tre assi tematici intorno ai quali questi scritti sono raccolti e organizzati, con un approccio critico e genealogico alla teoria politica. L'assunto marxiano per il quale sotto il capitalismo gli uomini sono governati da astrazioni che mirano a plasmare tutti i luoghi della produzione e della riproduzione sociale, oltre che le forme e i contenuti della coscienza sociale generalizzata, costituisce lo sfondo teorico della riflessione chiarito nel saggio introduttivo. La costituzione e il consolidamento della moderna società della merce, che ha come corollario l'assoggettamento dei viventi al feticismo del valore astratto; la genesi, lo sviluppo e le metamorfosi dello spettacolo, inteso come rapporto sociale e come dispositivo di potere; la nascita, l'ascesa e la crisi (dagli esiti incerti) della governamentalità e della biopolitica neoliberale: sono questi i temi trattati nel libro attraverso il confronto con autori anche molto eterogenei tra loro, come Jean Baudrillard, Walter Benjamin, Guy Debord, Franco Fortini, Michel Foucault, Jacques Lacan, Walter Lippmann, Pier Paolo Pasolini, Andy Warhol.
Democrazia senza futuro? Scenari dall'interregno postdemocratico Simoncini Alessandro - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Il nostro tempo presente è profondamente segnato dagli esiti della rivoluzione conservatrice neoliberale, che si è affermata negli ultimi quattro decenni. Tuttavia, anche il neoliberalismo è in crisi. Siamo ormai entrati in una fase di interregno postdemocratico di cui questo libro indaga alcuni aspetti. Seguendo una direttrice principale, intervallata da alcune digressioni genealogiche, il volume si sofferma sulla «rivoluzione dall'alto» che ha ridefinitogli assetti della costituzione materiale dell'Unione europea, s-velando la separazione tra il demos e il kratos. La democrazia finisce così per riflettere l'assiomatica imposta dal capitalismo inteso come un dispositivo complesso che, anche grazie alla trappola del debito, punta oggi - come già sosteneva Kafka - a farsi «condizione del mondo e dell'anima». In questo senso, a meno che non si torni a riempirla di sostanza, la democrazia rischia di non avere futuro.