Libri di Cur Simonetti
Bibliografia di Cur Simonetti: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Il viaggio dell'anima. Testo greco e latino a fronte Simonetti M. (Cur.) Bonfrate G. (Cur.) Boitani P. (Cur.) - Mondadori, 2007 - Scrittori Greci E Latini
Narrato nel libro biblico dei "Numeri", il viaggio del popolo di Israele dalla schiavitù d'Egitto attraverso il deserto fino alla Terra Promessa è stato interpretato da uno dei maggiori padri della chiesa, Origene, come allegoria del viaggio dell'anima dall'idolatria e dal peccato verso la virtù, la conoscenza, la fede e Dio. Ogni particolare del racconto biblico trova così significato: i tempi, i toponimi, le tende, i cibi, le bevande, la sorgente, il pozzo; ogni dettaglio è esaminato alla luce di tutta la Scrittura. La grande suggestione che l'allegoria di Origene esercitò è testimoniata dalle riprese che ne hanno operato molti altri esegeti cristiani: Girolamo, Gregorio di Nissa, lo Pseudo-Ambrogio, Agostino, Bruno d'Asti, Bernardo di Clairvaux e Pier Damiani. Ognuno amplifica le intuizioni del maestro alessandrino per i propri scopi e imprimendovi la propria impronta. Il viaggio dell'anima si diffonde e si trasforma: assume le fattezze del pellegrinaggio di Dante nell'aldilà o del moderno romanzo di formazione. Questo volume raccoglie i testi esegetici sul libro dei "Numeri" di Origene, ma anche dei suoi successori da Girolamo e Bernardo, da Bruno d'Asti ad Agostino.
Una cucina a Genova nell'Ottocento. Storia e cultura del cibo dai documenti dell'archivio Spinola di Pellicceria Simonetti F. (Cur.) - Sagep, 2016 - Spinola Argomenti
La cucina della dimora di una delle più prestigiose famiglie aristocratiche genovesi, gli Spinola di Pellicceria, prende vita grazie alla lettura dei documenti ottocenteschi della vita quotidiana che l'archivio del palazzo, ora Galleria Nazionale, conserva. Grazie a quanto vi si legge, la cucina si anima di persone - cuochi, contadini, bottegai - e si risentono i rumori dei tanti utensili con cui era arredata, si possono immaginare gli odori degli alimenti e i profumi dei cibi preparati secondo ricette che si riesce a ricostruire, arrivando a definire le abitudini alimentari dalla prima colazione alla cena, per i ricevimenti o per le varie ricorrenze. Si ritrovano così le origini delle tradizioni culinarie della nostra regione, si recupera la funzione di oggetti ormai in disuso, si ricostruisce il rapporto tra la città e l'entroterra per l'approvvigionamento dei cibi così come il tessuto delle botteghe che pullulavano nell'odierno centro storico genovese. Tutto questo al servizio di una famiglia di cui emerge il rigore dell'atteggiamento conservatore insieme alla raffinata cultura, in particolare di due proprietari come Giacomo Spinola e la sposa Violantina Balbi.