Libri di Cur Sioli
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L'età di Thomas Paine. Dal senso comune alle libertà civili americane Sioli M. (Cur.) Battistini M. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Temi Di Storia
Paine parlò e scrisse nella sua epoca come un rivoluzionario planetario. Egli affermò l'aspirazione a una società più eguale per tutti, visse per il calore delle azioni umane e si mobilitò in prima persona contro le fredde gerarchie del potere degli Stati. Fu uno scienziato delle idee impegnato a determinare il significato del senso comune e definire i principi alla base dei diritti dell'uomo, ma anche un migrante sempre alla ricerca di un paese che gli garantisse il rispetto dell'uguaglianza e della libertà. Un gruppo di autori americani ed europei si interroga da un lato sul percorso intellettuale di Thomas Paine nella sua epoca, dall'altro si confronta con l'attualità del suo pensiero politico. Dai saggi emerge una vita complessa e avventurosa che terminò in povertà nella città di New Rochelle, a nord di New York, in una piccola casa dove rimase solo e abbandonato. Egli morì dunque dimenticato nella nuova nazione. Tuttavia, i suoi scritti continuarono a parlare alla gente comune così come alle leadership americane. Le sue parole sono state riprese da intellettuali e artisti, da un presidente repubblicano come Ronald Reagan e da uno democratico come Barack Obama. Ma Paine non è stato soltanto un patriota americano, bensì un cittadino del mondo: un sostenitore dei principi democratici, critico delle differenze di potere e denaro, un difensore delle libertà civili.
La parabola di Ronald Reagan. Da Hollywood all'ascesa dei Neoconservatori Sioli M. (Cur.) - Ombre Corte, 2008 - Americane
Attraverso lo sguardo originale di undici autori, il volume si propone di ripercorrere la carriera di Ronald Reagan a partire dal suo ruolo di attore hollywoodiano negli anni del maccartismo e dal suo impegno come promotore della destra conservatrice. Sotto la lente d'ingrandimento vengono posti in particolare i due mandati presidenziali, la sua figura di leader della "maggioranza silenziosa" e la sua abilità nel comunicare all'americano medio i messaggi cruciali per raggiungere il successo politico: dall'invenzione di un nemico esterno, alla necessità di ridimensionare l'intervento dello stato nella società. Ma il volume ne segue la parabola fino alla morte e ai funerali che, trasformati in eventi pubblici intesi a riavvicinare i due principali schieramenti politici, si presentarono come l'ultima espressione di una strategia mediatica vincente. Appare così in tutte le sue sfaccettature il "reaganismo": una filosofia politica che se a molti è sembrata più convincente nel lungo periodo, tanto da creare i presupposti per l'ascesa dei neoconservatori e portare alla vittoria elettorale di George W. Bush, ad altri è parsa come una minaccia per la democrazia rappresentativa voluta dai padri fondatori della nazione americana: non più un governo del popolo per il popolo, ma un governo delle corporations per i più ricchi attraverso il controllo dei media, la manipolazione dell'opinione pubblica e un uso spregiudicato e ideologico della nuova destra religiosa.