Libri di Stenio Solinas
Bibliografia di Stenio Solinas: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Compagni di solitudine. Una educazione intellettuale Solinas Stenio - Bietti, 2022 - L'archeometro
Più che un libro (considerato comunque il più importante di Stenio Solinas), "Compagni di solitudine" è il diario di un viaggio in solitaria tra libri e luoghi, un cabotaggio autonomo e controcorrente, allergico alle maggioranze così come alle minoranze. Pubblicato originariamente alla fine del secolo scorso da Ponte alle Grazie e ora riproposto in una nuova edizione aggiornata, è il bilancio di un itinerario che abbraccia tre decenni e i mutamenti socio-politici che li hanno caratterizzati, chiuso da queste parole, pesanti come piombo: «In Italia l'unico posto dove puoi stare è altrove rispetto a una sinistra untuosa e a una destra vergognosa». A popolare la solitudine di questo avventuriero della letteratura "tentato" dalla politica sono una serie di compagni silenziosi: l'aviatore Saint-Exupéry e l'antimoderno Thesiger, il muscolare Hemingway e il pallido Céline, il rosso Malraux e il nero Drieu La Rochelle. Sono tutte incarnazioni umane della libertà dello spirito, destini incrociati di una vita avventurosa e trasversale, a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, nemica dei luoghi comuni e delle pigrizie intellettuali.
Gli ultimi mohicani. Quel che resta della politica Solinas Stenio - Bietti, 2013 - L'archeometro
Partiti e militanti, intellettuali e ideologie, visioni del mondo, Destra e Sinistra... La fine del Novecento ha chiuso l'ultimo atto della politica, sostituita da un'economia come destino e una degradazione senza eguali come condizione normale. Amarcord generazionale, berlusconiani e antiberlusconiani, democrazia tecnocratica e democrazia telematica, "tripolarismi" e populismi: questi i segni di un tempo che ha ridotto la politica degli ideali - solo una fantasia, per le nuove generazioni - a tragicommedia tutta italiana, osservata con occhio disincantato dagli "ultimi Mohicani", estranei al baratro odierno e fedeli a una prassi politica autentica e quanto mai inattuale.
L'infinito Sessantotto. Da Macondo e P38 alla II Repubblica Solinas Stenio - Edizioni La Vela (Viareggio), 2018 -
Nel mezzo secolo che ci separa dalla Contestazione, il reducismo si conferma la malattia endemica degli intellettuali italiani. Nel fiume delle rievocazioni e delle celebrazioni, nessuno però sembra chiedersi quanto e se "l'immaginazione al potere" contemplasse Berlusconi, Renzi, Grillo... Fra trionfalismo e vittimismo, si assiste alla curiosa identificazione nella gioventù studentesca e no fatta da settantenni pensionati, più o meno arzilli e nell'assoluto disinteresse di chi oggi ha vent'anni e un domani sarà senza pensione. In questo libro, che ha come appendice e controcanto un pamphlet scritto all'epoca, "Macondo e P38", appunto, Stenio Solinas cerca di capire in che modo l'Italia attuale, la sua crisi economica, il suo cortocircuito politico, la disaffezione per la cosa pubblica che va di pari passo con l'insipienza della classe dirigente, affondi in quella di ieri, ne sia l'amara conseguenza o la triste negazione.