Libri di Michele Spagnoli

Bibliografia di Michele Spagnoli: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Una sezione per ogni campanile. Il PCI nella provincia di Rieti negli anni '40 e '50 libro
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LIBRO   9788872747650

Una sezione per ogni campanile. Il PCI nella provincia di Rieti negli anni '40 e '50 Spagnoli Michele   -  Robin Edizioni, 2020  -  Robin&Sons

Nel giugno del 1944, le truppe tedesche abbandonarono Rieti. Da quel momento, iniziarono ad organizzarsi alla luce del sole tutte le forze democratiche, aspramente combattute dal regime fascista. Tra queste c'era il Partito Comunista Italiano, che in provincia, già all'indomani della caduta di Mussolini, datata 25 luglio 1943, aveva costituito alcuni piccoli nuclei nel capoluogo e in qualche paese. "Una sezione per ogni campanile - Il PCI nella provincia di Rieti negli anni '40 e '50" racconta la storia del partito nei primi anni del dopoguerra, spaziando dal posizionamento dei comunisti nel contesto internazionale alle beghe interne alla federazione reatina, dalle proposte per lo sviluppo del territorio ai giudizi sulla situazione politica italiana, dalle campagne elettorali fino alle innumerevoli e sempre presenti difficoltà organizzative. La narrazione è basata su un esame approfondito dei documenti contenuti nella sezione "Regioni e province" dell'archivio storico del Partito Comunista Italiano, conservato presso la Fondazione Gramsci di Roma, che comprende testimonianze di varia natura. Dalle carte traspare anche, a più riprese, un quadro abbastanza nitido delle condizioni socioeconomiche della provincia di Rieti, zona per lo più povera e arretrata, in gran parte carente dei servizi essenziali. Lo scopo di queste pagine è mettere in luce un passato finora poco conosciuto, contribuire alla definizione e alla conoscenza di un frammento importante della storia locale.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788867433209

Gli Istituti di cultura italiana all'estero nel periodo fascista Spagnoli Michele   -  Eracle, 2019  -  L'arca

Con la legge 2179 del 1926 nacquero gli Istituti di Cultura Italiana. Questi enti, ancora in vita con un ordinamento modificato rispetto all'originale, avevano lo scopo di sviluppare le relazioni culturali tra l'Italia e l'estero. La loro attività risentì fortemente del contesto politico all'interno del quale furono creati: il regime fascista impose il proprio controllo sia nelle nomine del personale dirigente e docente, sia nella definizione dei programmi annuali, che comprendevano in maniera particolare corsi di lingua, conferenze, concerti. Questo lavoro, nato come tesi del master di II livello in "Esperti in politica e relazioni internazionali", conseguito dall'autore presso la LUMSA, prende in esame diversi casi di studio, costituiti da Istituti con sede in Europa e in Nord e Sud America, per mettere in luce un aspetto della politica estera e della politica culturale dell'Italia fascista.

€ 19.00