Libri di Lucinda Spera
Bibliografia di Lucinda Spera: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
La letteratura per la didattica dell'italiano agli stranieri. Cinque percorsi operativi nel Novecento Spera Lucinda - Pacini Editore, 2015 - Ricerca
Il manuale si rivolge a coloro che insegnano la lingua italiana agli stranieri in diversi contesti - all'estero (nelle università, presso gli Istituti di cultura, nelle scuole private) ma anche nella scuola secondaria superiore - e pone al centro dell'azione didattica due elementi: la progettazione e l'utilizzo del testo letterario, canale privilegiato di accesso alla cultura italiana. Le cinque unità didattiche si articolano intorno ai testi scelti di scrittrici e di scrittori del Novecento italiano (con una finale incursione negli anni Duemila): Levi, Meneghello, Saba, Montale, Sciascia, Calvino, Romano, Morante, insieme ai più vicini Niffoi, Fois e Murgia, forniscono insomma la 'materia prima' per concreti percorsi di insegnamento/apprendimento della lingua italiana. I brani analizzati sono collocati alla fine di ciascuna unità, mentre essenziali profili degli autori sono riuniti per praticità in una Appendice bio-bibliografica che, insieme a una sintetica Bibliografia di riferimento, chiude il manuale. Gli esercizi, numerosi e di diversa tipologia, riguardano prove scritte e orali, individuali e di gruppo, da svolgere a casa o in aula col sussidio dell'insegnante. I riquadri collocati a margine spiegano tendenze stilistiche e figure retoriche di base adottando un lessico semplificato e casi tratti per lo più dalla modernità.
Verso il moderno. Pubblico e immaginario nel Seicento italiano Spera Lucinda - Carocci, 2008 - La Ricerca Letteraria. Studi
Nei secoli il Barocco è stato considerato tanto una civiltà carica di novità e di aperture quanto una civiltà tarda. Al centro di queste discordanti tendenze ha giocato un ruolo decisivo il rapporto esistente tra quella cultura e la costruzione pratico-intellettuale che siamo soliti definire moderno. Questo volume mostra che, in realtà, i segnali di una svolta significativa rispetto alla modernità furono numerosi, ma soprattutto che la cultura secentesca è in ogni caso da considerarsi come un universo animato da tensioni incomponibili, ironicamente e tragicamente consapevole del mutare delle tendenze, irrimediabilmente lontana dalla rassicurante staticità del suo passato più recente.
Due biografie per il principe degli Incogniti. Edizione e commento della Vita di Giovan Francesco Loredano di Gaudenzio Brunacci (1662) e di Antonio Lupis (1663) Spera Lucinda - I Libri Di Emil, 2014 - Biblioteca Del Rinascimento E Del Barocco
Sabato 13 agosto 1661 a Peschiera del Garda si spegne, poco più che cinquantenne, nel pieno esercizio delle sue funzioni di Provveditore il nobiluomo veneziano Giovan Francesco Loredano, noto per essere stato il fondatore e principe dell'Accademia degli Incogniti e per il forte odore di libertinismo che emanavano le sue vicende biografiche. Loredano aveva dedicato la sua trentennale opera di promotore culturale alla prepotente fede nella potenza eternatrice della parola stampata, tessendo intorno a sé una fitta rete di cantori della sua grandezza. Il filo del ragionamento riparte da qui per verificare l'eventuale efficacia e la durata anche postuma di un piano di notorietà tanto dettagliatamente ordito. Chi si farà carico del suo programma? Quale immagine avranno di lui, nell'immediato futuro, i coprotagonisti della stagione culturale che egli aveva animato? La riproposta in questo libro delle uniche due biografie a lui dedicate dai contemporanei si rivela centrale ai fini della verifica del suo lascito culturale.