Libri di Cur Speranza

Bibliografia di Cur Speranza: tutti i libri in vendita online Restauro e conservazione delle opere d’arte

LIBRO   9788879701938

Il crocifisso di Badia a Passignano. Tecnica, conservazione e considerazioni critiche Speranza L. (Cur.)   -  Edifir, 2004  -  Problemi Di Conservazione E Restauro

Il Crocifisso ligneo di Badia a Passignano (Tavarnelle in Val di Pesa, Firenze) viene restituito alle sue forme, colori e ambiti di appartenenza. La piccola scultura (78 x 78 cm) afferisce all'ambito della manifattura fiorentina a cavallo fra XV e XVI secolo e, senza scomodare eclatanti attribuzioni, è sicuramente da considerarsi un'opera di notevole interesse e di una grande carica plastica e drammatica. Il presente volume illustra il lavoro di restauro nelle sue varie fasi.

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LIBRO   9788870384543

La scultura lignea policroma: ricerche e modelli operativi di restauro Speranza L. (Cur.)   -  Centro Di, 2007  -  Le Antologie Di "Opd Restauro"

Terzo numero della collana che raccoglie gli articoli più significativi su vari settori di attività dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, apparsi sulla rivista 'OPD Restauro' negli ultimi anni. Corredato da un'aggiornata prefazione il volume costituisce un bilancio di oltre vent'anni di crescita e di sviluppo delle tecniche di intervento, degli strumenti di conoscenza e dell'impostazione metodologica dell'attività di restauro.

€ 28.00
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LIBRO   9788879705592

Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche. Ediz. illustrata Speranza L. (Cur.)  Moradei R. (Cur.)   -  Edifir, 2012  -  Problemi Di Conservazione E Restauro

Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.

€ 14.00
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