Libri di Giovanni Stanghellini
Bibliografia di Giovanni Stanghellini: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Disincanto e passione. Per un'etica civile nei «tempi bui» Stanghellini Giovanni - Jaca Book, 2025 - Psyché
«Il disincanto non è la pigrizia del cuore, non è distanza dalle passioni. La passione è motus animi diretto verso la realtà» - Giovanni Stanghellini. La Storia conosce periodi in cui lo spazio pubblico si oscura e il mondo diventa così incerto che le persone non chiedono più alla politica se non di prestare attenzione ai loro bisogni vitali, ai loro interessi individuali e alla loro libertà privata. Tempi bui, contrassegnati dall'individualismo estremo, dalla svalutazione dei rapporti sociali intesi come reciprocità e mutualità e dalla loro riduzione a finalità meramente utilitaristiche; controvalori, questi, accompagnati, anzi sorretti, dall'indifferenza e dal fatalismo. Il disincanto non è la pigrizia del cuore, non è distanza dalle passioni. Il disincanto è l'intelligenza del negativo, cioè la capacità di riconoscere il negativo che è nella realtà. Ma questa intelligenza è tenebra se non è rischiarata da una forza civile e morale: la simpatia per l'umano. La passione è motus animi diretto verso la realtà. Tanto più c'è passione, tanto più c'è contatto con la realtà poiché le passioni, muovendoci e commuovendoci, ci rendono più consapevoli della nostra esistenza e ci fanno sentire più reali e connessi con gli altri. Questo testo passa in rassegna le figure della speranza, dell'utopia, della povertà e dell'eros, convocando anche la poesia.
Selfie. Sentirsi nello sguardo dell'altro Stanghellini Giovanni - Feltrinelli, 2020 - Campi Del Sapere
Ogni giorno facciamo esperienza del nostro corpo in modi diversi. Possiamo "sentirlo" propriamente, senza alcuna mediazione: la carne è l'oggetto di questo sentire. Oppure lo "vediamo" dall'esterno, come quando guardiamo la nostra immagine riflessa allo specchio. L'equilibrio fra queste due modalità è la condizione ideale per sentire le nostre emozioni, che ci radicano in noi stessi e nel mondo. È così che si costituisce l'identità. Tuttavia, la nostra è un'epoca in cui il tempo vissuto diventa sempre più frammentato; il nostro universo somiglia sempre più a una sequenza sincopata di eventi isolati. Improvvisamente, spiega Giovanni Stanghellini, la vista è divenuta il senso che meglio degli altri si accorda alla frammentazione del mondo. Con la profondità dello sguardo clinico, Stanghellini esplora una nuova modalità di fare esperienza del corpo: siamo in grado di sentirlo solo quando è oggetto dello sguardo altrui. Il selfie è un sintomo eloquente del nostro tempo. E la sproporzione che il selfie mette in luce è la stessa dalla quale scaturiscono l'anoressia e i disturbi del comportamento alimentare. Sviluppare un rapporto diretto, singolare e necessariamente complesso con il nostro corpo, con la carne, è sempre più difficile. Una guida per riconoscere il rapporto mediato e posticcio con la nostra immagine e ritrovare l'esperienza dell'intimità con noi stessi.