Libri di Sergio Stenti
Bibliografia di Sergio Stenti: tutti i libri in vendita online Pianificazione urbanistica, aspetti architettonici
Housing in Italia. Dalle case popolari all'edilizia sociale privata 1903-2015 Stenti Sergio - Clean, 2023 - Architettura/Progetti
La storia dell'edilizia pubblica ha attraversato tutto il Novecento e questo volume è il primo lavoro che riflette su un secolo di sperimentazioni progettuali finora poco considerate dalla storiografia sull'architettura italiana. Eppure la periferia, che è la casa della edilizia pubblica, è anche la parte moderna più grande delle città, una parte che aspetta interventi organici, e non eccezionali, di miglioramento e integrazione. Questo lavoro di indagine spazia dalle Società di Mutuo Soccorso, alle Cooperative edilizie, ai villaggi operai, ai sobborghi, ai quartieri pubblici sovvenzionati, convenzionati e agevolati, con oltre 100 schede di analisi, delineando un settore urbano vitale, pieno di successi e di sconfitte temporanee. Nel 1998 si è bloccata la politica di sostegno statale dei quartieri pubblici. Un sostegno durato un secolo, che ha attraversato periodi più difficili di quelli di oggi, come quello giolittiano, fascista e infine democratico, dopo la Seconda guerra mondiale. Una politica che oggi potrebbe varare un nuovo programma di sostegno statale dell'edilizia residenziale pubblica, un programma sociale e partecipativo insieme a Regioni e Comuni, che è molto atteso dai ceti medi impoveriti, dai nuovi poveri e dai disagiati.
Farequartiere. Studi e progetti per la periferia Stenti Sergio - Clean, 2016 - Urbana. Studi Per La Città Contemporanea
C'è un colpevole abbandono da parte dello Stato delle periferie novecentesche delle nostre città, eppure il nostro futuro passa proprio da lì. Se sapremo farci carico del fardello lasciatoci in eredità dai moderni e trovare i modi di un efficace programma di riqualificazione-rigenerazione, e di stimolanti politiche di welfare, avremo fatto un grande passo in avanti per il miglioramento del vivere urbano. I moderni hanno dato una casa a tutti, ma non hanno saputo costruire un ambiente di qualità fuori casa, ed è questo che dobbiamo fare: completare il loro lavoro di innovazione della città. Trasporti e spazio pubblico sono strategici per la rigenerazione delle periferie, ma non meno importanti sono l'adeguamento delle attrezzature pubbliche e le risposte alle questioni ecologiche. Anche il progetto di architettura ha bisogno di rigenerarsi; serve meno autorialità e più democrazia, più spazio alle relazioni con gli abitanti e meno ai progetti fatti in studio. In fondo serve solo un'attenta cura a questa parte trascurata della città.