Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La signorina Giulia. Fröken Julie. Un dramma naturalistico Strindberg August Giuliano A. (Cur.) Giannarelli G. (Cur.) - Mimisol, 2006
La vicenda si svolge nella notte di mezza estate, la Notte di San Giovanni, di pagana memoria, in cui le gerarchie si assottigliano per far emergere le pulsioni che normalmente non si sussurrerebbero nemmeno, ma che in questa occasione diventano realtà. In questo sabba ubriaco avviene l'incontro tra Julie e Jean. Il pretesto scenico è di matrice sessuale, una attrazione quasi animale della giovane nobile per il servo raffinato e maschio che però risulta essere fidanzato con la cuoca Kristin. Ma quello che potrebbe sembrare il più classico dei triangoli amorosi si piega al ritmo ossessivo del brulicare delle voci del popolo, un sussurro che diviene voce piena, irrompendo sulla scena e materializzando i desideri più nascosti. Un dramma a tinte fosche e incalzante che si chiude su un atto fuori scena che lascia in sospeso il giudizio e la morale; un'opera che sottolinea la maestria di Strindberg nel mettere a nudo i meccanismi più nascosti e violenti dei rapporti umani. Nuova traduzione con testo svedese a fronte a cura del Gruppo di traduzione di Lingue e Letterature Nordiche, Sezione di Linguistica, Università di Pisa. Con una prefazione di Paolo Puppa.
L'abbazia Strindberg August - Barbieri Selvaggi, 2010 - L'azzurro Del Cielo
"L'Abbazia" è il nome del caffè berlinese, luogo di ritrovo di artisti e scrittori di avanguardia, che Strindberg frequentò nel 1892-93; la vicenda narrata, quella del suo secondo matrimonio, vissuto in una costante tensione drammatica e concluso con la separazione. Dei suoi tre matrimoni, tutti finiti nel fallimento, questo con Frida Uhl, durato due anni, lasciò nella psiche dello scrittore cicatrici profonde. La sindrome schizofrenica di cui soffrì getta qui una luce cruda sul rapporto tra i sessi, accentuando l'incubo di un'oscura persecuzione. La protagonista del romanzo, un'intellettuale libera, spregiudicata nelle idee e nei comportamenti, rivela agli occhi di Strindberg, diviso tra misoginia e venerazione della donna, un elemento funesto, una mutevolezza morbosa, una "sete di dominio" che, se suscitano nel marito un doloroso enigma, convertono infine l'amore tra i due in rivalità e odio. Un capitolo importante della grande autobiografia di Strindberg in forma di romanzo.