Libri di Loris Sturlese
Bibliografia di Loris Sturlese: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
Filosofia nel Medioevo Sturlese Loris - Carocci, 2014 - Quality Paperbacks
Il libro presenta mille anni di riflessione filosofica, dal 500 al 1450, nelle diverse regioni culturali che svilupparono, secondo le loro proprie tradizioni, l'eredità del pensiero antico, senza trascurare gli sviluppi nel mondo bizantino, nell'Islam e nella diaspora ebraica. L'equazione di filosofia medievale e Scolastica è stata dunque accantonata a vantaggio di un approccio più decisamente storico alla "filosofia", che nel Medioevo fu intesa, di volta in volta, come chiarificazione logica dei concetti, come consolazione e dottrina per la vita, come scienza razionale della natura, come amore della verità, come sapienza di Gesù crocifisso.
Eckhart, Tauler, Suso. Filosofi e mistici nella Germania medievale Sturlese Loris - Le Lettere, 2010 - Quad. Del Giornale Critico Della Fil.
La vita filosofica in Germania fra fine '200 e metà '300 fu dominata dalla "triade mistica" di Eckhart, Tauler e Suso. Di questa epoca, Meister Eckhart fu l'indiscusso protagonista. Intorno al maestro si mosse un microcosmo di autori in discussione su temi filosofici come la possibilità di un'interpretazione filosofica del cristianesimo, le prospettive e i limiti di una filosofia dell'intelletto, la fondazione razionale della dignità dell'uomo. Questi autori - Tauler, Suso, Ulrico di Strasburgo, Dietrich di Freiberg, Bertram di Ahlen, Bertoldo di Moosburg - scrissero in latino e in volgare, e le loro opere sono legate allo sfondo problematico e speculativo sul quale Meister Eckhart si mosse ed elaborò le sue dottrine. E se alcuni di costoro presero la via della predicazione mistica dopo la promulgazione della bolla di condanna di numerose tesi eckhartiane da parte del papa Giovanni XXII, le posizioni di Eckhart si rivelano animate da un raffinato e coerente progetto filosofico per legittimare la nascita di un uomo nuovo, "nobile" non più per la sua nascita, ma per aver raggiunto, attraverso l'esercizio della ragione, il suo vero "essere divino" che è soprattutto un "essere umano".