Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il concerto Sulzer Alain Claude - Sellerio Editore Palermo, 2013 - Il Contesto
È settembre a Berlino, e alla "Philharmonie" si attende il concerto di un pianista celeberrimo, Marek Olsberg. Terrà un'esibizione da solista, eseguendo partiture di Domenico Scarlatti e Samuel Barber, Beethoven e Schumann. Nelle ore che precedono l'inizio, ignoti gli uni agli altri, diversi personaggi si accingono a partecipare alla serata. Vediamo il pianista e la sua assistente, accanto da oltre dieci anni. Lui non ama il contatto con il pubblico e la stampa, lei si occupa di ogni aspetto pratico della sua vita. Man mano arrivano gli spettatori, e si riuniscono nel foyer: qui si incontrano due amiche, chiacchierano e si confidano le proprie esistenze, i rapporti con gli uomini, l'insicurezza dei desideri. Un agente pubblicitario di ritorno da New York si ricorda di avere due biglietti riservati e cerca compagnia. Giungono Sophie e Klara, zia nubile e nipote scontrosa; Lorenz, trentotto anni, ex studente di matematica, ex giocatore di scacchi, temperamento labile e velleitario, che si appresta a lavorare come cameriere per il ricevimento in onore del pianista. Si notano l'agente teatrale che segue l'artista in Europa, e la signora la cui filantropia ha permesso l'organizzazione del concerto. Inizialmente distanti e disgiunti, i personaggi si raccolgono nella folla ed entrano nella grande sala pentagonale. Prendono posto, il podio è al centro. Scende il silenzio. L'evento, assolutamente inatteso, accade nel mezzo dell'esecuzione, durante l'ultimo tempo della Sonata opera 106 di Beethoven.
Un cameriere perfetto Sulzer Alain Claude - Adv Advertising Company, 2011 - Le Storie
Monsieur Erneste è il più affidabile dei camerieri, l'osservatore più attento, l'ombra più sollecita e impenetrabile. La sua vita senza eventi è un mistero di chiarezza: le buone maniere e la courtoisie sono a tal punto radicate in lui, che i giorni si mostrano privi di desideri o dubbi. Sa di appartenere a una specie in via d'estinzione, sa bene di essere un cameriere perfetto. L'arrivo di una lettera dall'America increspa questa immagine di compiutezza: dopo trent'anni la voce di Jakob esce dal suo passato, risuona dalle stanze del Grand Hotel di Giessbach, in Svizzera, dove a lungo aveva prestato servizio. Il volto dell'uomo che ha amato, e insieme a esso i ricordi, ritornano con l'albergo frequentato dalla grande società europea in fuga dal nazismo e dal conflitto che incombe. In questo interregno magico, prima che la guerra mondiale suoni la diana della distruzione, farà la sua comparsa Julius Klinger, scrittore già famoso che lega a sé il giovane e spregiudicato Jakob, strappandolo così a Erneste. La lettera, nella quale viaggia la richiesta di un doloroso favore, scoprirà un quadro di violenza amorosa, sullo sfondo della morale borghese che annienta le libertà e che fa di Jakob l'amante temerario e perduto.
Doppia vita in casa Goncourt Sulzer Alain Claude - Vanda Edizioni, 2026 - Vandafiction
La doppia vita è quella di Edmond e Jules de Goncourt, scrittori francesi del XIX secolo tra i primi fautori del Naturalismo. Inseparabili fin da piccoli nonostante gli otto anni di differenza, i due fratelli saranno legati da un rapporto simbiotico anche sul lavoro: scriveranno sempre a quattro mani, almeno finché Jules non comincerà ad accusare strani sintomi e abbandonare carta e penna, gettando Edmond nello sconforto. La doppia vita, però, è anche quella di Rose Malingre, la loro fedele domestica. All'apparenza irreprensibile, Rose nasconde in realtà una seconda vita, fatta di amori sbagliati, soprusi subiti in silenzio, debiti impossibili da saldare e drammi che affogherà nell'alcol. Edmond e Jules resteranno all'oscuro di tutto questo, ciechi ai suoi vizi e alle sue stranezze, troppo assorbiti dal loro fervore letterario e dalla mondanità parigina. Solo dopo la morte di Rose scopriranno la verità su di lei. E se in un primo momento si sentiranno traditi e disgustati, superato lo shock iniziale, proveranno solo compassione per l'amata domestica, tanto da trasformare la sua storia nel loro romanzo più celebre e fortunato: Germinie Lacerteux. Alain Claude Sulzer ci offre qui una rilettura ancora più autentica della tragedia di Rose, quasi a renderle definitivamente giustizia e assolverla da ogni peccato, intrecciandola di continuo agli eventi altrettanto tragici che segneranno la vita di Jules e Edmond. Sulzer fa però molto di più, costruisce un romanzo sul saccheggio letterario e sulla disuguaglianza dello sguardo: chi racconta e chi viene raccontato, chi possiede la parola e chi ne subisce le conseguenze. "Doppia vita in casa Goncourt" è la storia di una vita sfruttata due volte - prima nella realtà, poi sulla pagina - e una riflessione potente sulla responsabilità dello scrittore, sul confine etico della creazione artistica e sulle esistenze anonime che diventano immortali solo quando qualcun altro decide di appropriarsene.