Libri di Roberto Talamo
Bibliografia di Roberto Talamo: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
Con altra pelle. Maria di Francia, Shota Rustaveli e il Cavaliere Verde Talamo Roberto - Liguori, 2024 - Letterature
In questo libro, il lettore troverà uno studio tematico e comparatistico di tre testi del medioevo europeo: il lai di Maria di Francia intitolato Bisclavret (XII sec.), il romanzo arturiano inglese, di autore anonimo, Sir Gawain e il Cavaliere Verde (XIV sec.) e il poema cavalleresco georgiano Il cavaliere con la pelle di pantera di Shota Rustaveli (XII-XIII sec.). Il tema comune è quello dell'incontro perturbante con una pelle assolutamente altra: quella mutante del lupo mannaro di Maria di Francia, quella verde del cavaliere arturiano e quella di pantera del cavaliere protagonista del poema di Rustaveli. L'incontro con l'altra pelle segna in modo determinante l'identità stessa dei personaggi che con essa si confrontano. I tre testi sono sia studiati in sé, con importanti acquisizioni anche dal punto di vista dell'interpretazione, sia accostati in una riflessione comparatistica che parte dai concetti di identità narrativa e mutuo riconoscimento di Paul Ricoeur. Nel caso del poeta georgiano Rustaveli, questo libro è il primo studio d'insieme a lui dedicato in Italia.
Intenzione e iniziativa. Teorie della letteratura dagli anni Venti a oggi Talamo Roberto - Progedit, 2013 - Letterature
La relazione estetica è un'interazione complessa di tre forze: l'autore, l'opera e il fruitore. Le teorie della letteratura del Novecento hanno concentrato la propria ricerca sull'opera (formalismo e strutturalismo) e sul lettore (estetica della ricezione), lasciando sullo sfondo o cancellando del tutto la figura dell'autore. Il presente studio colma questa lacuna fondando a livello teorico la presenza nel testo dell'intenzione dell'autore come azione (o iniziativa) rivolta a modificare il campo culturale in cui un'opera è prodotta. Il risultato teorico è confrontato dialetticamente con le riflessioni sull'intenzione d'autore dei maggiori filosofi e teorici angloamericani ed europei, tra cui Wimsatt e Beardsley, Frye, Booth, Hirsch, Anscombe, De Man, Danto, Cavell, Carroll, Bachtin, Barthes, Derrida, Foucault, Ricoeur, Eco, Agamben, Bourdieu, Genette, Compagnon.
Con gli occhi del viandante. Letteratura e rappresentazione visiva nell'opera di Robert Walser Talamo Roberto - Carocci, 2025 - Lingue E Letterature Carocci
In una delle prose della raccolta Die Rose (1925), Robert Walser scrive: «Gli occhi sono ginnasti incredibili». Di questa dinamica "ginnastica" visiva si dà conto nel volume, che studia, per la prima volta in modo organico, il vagabondaggio dello sguardo e della visione in un campione significativo della produzione dello scrittore svizzero. A partire da una messa a punto teorica del concetto di "dispositivo" all'interno del campo della critica letteraria, si affrontano temi centrali della cultura visuale come l'ékphrasis e la dialettica tra vedere ed essere visti, tra vedente e visibile: «ciò che guardavo con amore ricambiava amorevolmente i miei sguardi» (Walser). Nelle prose e nei versi ecfrastici, che costituiscono per l'autore un fondamentale esercizio di scrittura e d'immaginazione, si coglie la centralità del vedere che si insinua e "passeggia" nelle opere, instaurando dialoghi con i personaggi ritratti, anche in virtù del rapporto privilegiato con l'opera grafica e pittorica del fratello Karl. Nel close reading dei racconti della raccolta Seeland (1920), tra cui La passeggiata, si mostra come il motivo della visione si innesti su una riflessione amara sulla fine di un mondo a seguito della Grande Guerra. La parte finale del libro è dedicata allo studio del modo in cui il cinema, in particolare il regista portoghese João César Monteiro, ha rappresentato e interpretato la scrittura di Walser.