Libri di Francesco Tandoi
Bibliografia di Francesco Tandoi: tutti i libri in vendita online ARTI
Soft Seventies. L'epoca d'oro del soft rock Tandoi Francesco M. - Rogas, 2023 - La Sensibilità Vitale
All'inizio degli anni Settanta il rock si apprestava ad affrontare il suo futuro con il timore di non riuscire più a rappresentare un sostegno alla cultura pop, com'era stato fino a quel momento. Non fu così. Dalle coste del Pacifico, dalla scena di Los Angeles stavolta, il West-Coast sound ruppe i legami con il suo passato (quello dei Doors, dei Jefferson Airplane, dei Greatful Dead e della Bay Area) e cambiò pelle. A partire dal country-rock, dal jazz e dal R&B emerse un genere dal volto nuovo, profondamente cambiato nella sua essenza, ancora più popolare, ruffiano e allo stesso tempo persuasivo e intrigante. Si aprì cosi l'epoca del soft-rock, quello degli Eagles, dei Fleetwood Mac, dei Doobie Brothers e di molti altri artisti che trovarono in questa trasformazione il modo di rigenerare il rock e di renderlo ancora vitale.
Golden eighties. Rock e cultura pop negli anni ottanta Tandoi Francesco M. - Arcana, 2026 - Musica
Provate a immaginare tutto quello che musicalmente può esserci fra gli U2 e Madonna. Nello spazio fra queste due forti estremità del panorama rock e pop degli anni Ottanta è racchiusa l'identità musicale di quel decennio e l'essenza stessa di questo libro. Raccogliendo l'eredità del soft/yacht rock degli anni Settanta e rielaborandola dopo la breve parentesi del punk, il nuovo decennio propose le sue novità - new wave, synth pop, adult contemporary, new romantic - che si misurarono con quanto storia, cultura, moda e tecnologia offrivano loro come base. Fu rock dal linguaggio semplice e diretto, fatto per piacere alle masse e ai discografici, che si affermò nel cinema, alle sfilate di moda, negli spot pubblicitari, in televisione. Propose scelte e modelli per aiutare i più poveri (in grandi raduni come il Live Aid e i progetti Band Aid e Usa for Africa), per aprire il mondo dello showbiz alle comunità lgbtq, per abbattere i muri. E in un certo senso ci riuscì, pur a costo della sua reputazione. Nonostante questa flessione, ancora oggi lo ricordiamo per la sua leggerezza e nello stesso tempo per la ricercatezza e l'inclusività espressa attraverso la capacità di tenere insieme generi che piacevano alla gente e di presentarsi esso stesso come un genere unificante. Se poi non riuscite proprio a vederci niente di tutto questo, allora accontentatevi di sapere che fu dai suoi protagonisti (Phil Collins, Yes, Brian Ferry, ecc.) che una generazione poté ripercorrere a ritroso la via del rock ed essere oggi testimone di una storia che indiscutibilmente è passata attraverso i Golden Eighties.