Libri di Cur Tanzi
Bibliografia di Cur Tanzi: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Il senso del nuovo Lattanzio Gambara. Pittore manierista. Ediz. illustrata Tanzi M. (Cur.) - Skira, 2021 - Arte Antica. Cataloghi
Torna alla luce un dipinto che si credeva perduto e si riapre il discorso su uno dei protagonisti del Manierismo padano: Lattanzio Gambara, inventore capriccioso e capace di pensieri bizzarri, "il miglior pittore che sia in Brescia" secondo Giorgio Vasari. Un maestro notevolissimo e torrenziale, in grado di affrescare con temi sacri e profani chilometri quadrati di superficie muraria, senza cedere mai il passo alla stanchezza o a cali di qualità. La riscoperta del Compianto dipinto per la chiesa bresciana di San Bartolomeo, opera di grande eleganza formale, offre l'occasione di radunare un piccolo nucleo di tele con il medesimo soggetto e di seguire l'evoluzione delle scelte stilistiche di Lattanzio su un lungo arco di tempo. Si colgono così il suo costante aggiornamento sugli artisti e sui cantieri che hanno punteggiato aree diverse della Valpadana - tra Brescia e Cremona, Mantova e Parma, Verona e Venezia - in momenti di particolare fervore e di grandi sommovimenti e il clima di intensa seduzione che su di lui esercitò, soprattutto in questo nuovo dipinto, il fascino della sensiblerie correggesca. Schede di Francesco Ceretti e Filippo Piazza.
Genovesino a Paris. Ediz. a colori Tanzi M. (Cur.) - Officina Libraria, 2019 - Cataloghi Di Mostre
La riemersione, sul mercato antiquario parigino, di due dipinti fondamentali per il percorso artistico di Luigi Miradori detto il Genovesino quando la mostra di Cremona (Museo Civico «Ala Ponzone, 6 ottobre 2017 - 6 gennaio 2018) era già stata aperta e coincidendo quella di Piacenza (Palazzo Galli, 4 marzo - 10 giugno 2018) con i tempi del restauro delle due grandi tele, ha fatto sì che nei cataloghi se ne potesse solamente accennare, senza la possibilità di approfondirne adeguatamente le vicende. Di pari passo, il restauro dei due Santi vescovi già ai Santi Marcellino e Pietro di Cremona ha consentito un ulteriore affondo da parte di Giambattista Ceruti sull'apparato eretto nel 1653 nella chiesa dei gesuiti per l'arrivo da Colonia di una reliquia di San Bassano, vescovo cremonese dimenticato dalla modernità. Mentre la nuova impresa andava concretizzandosi, poi, arrivavano altre segnalazioni di importanti dipinti miradoriani in mano privata, tra i quali anche un'inusuale rappresentazione della Disputa tra San Francesco Saverio e Fucarandono al cospetto del re del Bungo (o, absit iniuria verbis, del Bunga). Una tela che, per la rarità della messa in scena, non poteva non accendere curiosità, anche maliziose - non si trova tutti i giorni, se non forse in una canzone di Battiato, un dipinto che ha per protagonista un'accolita di bonzi sodomiti -, aprendo un nuovo fronte di ricerca sull'illustrazione devota dell'evangelizzazione gesuitica del Giappone e sulla percezione un po' confusa dell'Estremo Oriente da parte dei pittori europei. Si voleva evitare, quindi, che le nuove opere e gli inediti temi di studio rimanessero confinati nel limbo delle buone intenzioni o relegati in un articolo di rivista: abbiamo perciò confidato nell'onda lunga che avrebbe potuto far seguito alle mostre del 2017-2018 per altri restauri e rinnovati accertamenti sul Genovesino. Così ci si è impegnati perché prendesse corpo un altro libretto, con la stessa grafica e lo stesso formato dei due cataloghi, oltre che con la medesima struttura a schede; più smilzo ed essenziale, naturalmente, ma che desse subito l'impressione di nascere da una costola di quel lavoro. Il titolo, poi, riflette scherzosamente la coincidenza del ritrovamento, quasi in contemporanea, di due opere di rilievo sotto la Tour Eiffel: ovviamente, anche se non serve dirlo, Luigi Miradori non fu mai à Paris.