Libri gialli e mistery
Libri mistery, romanzi gialli e storie del mistero
Requiem sull'ottava nota Taranto Giovanni - Avagliano, 2022 - I Corimbi
Siamo negli anni '90. Camorra, mafia, estorsioni, droga e microcriminalità sono gli avversari quotidiani del capitano Giulio Mariani, romano de Roma, al comando di una compagnia dei Carabinieri nel Vesuviano. Pochi gli spiragli per la vita familiare. Pasqua è vicina. L'attività del racket si intensifica. Uno showroom viene devastato per costringere il titolare a pagare il pizzo. Gli scontri fra cosche per il controllo dello spaccio si inaspriscono. Un sedicenne, usato come sentinella da una delle "famiglie" rivali, rimane ferito gravemente in un raid. Mariani indaga, affiancato dal Nucleo Operativo, dalla Pm napoletana Clara Di Fiore, e dall'amico Gianluigi Alfano, nerista. Ai due casi si intrecciano omicidi irrisolti e nuovi scontri a fuoco. Ma un mistero complica le indagini. Mariani riceve dei pizzini anonimi, inizialmente incomprensibili. Il mittente sembra voler indicare ai Carabinieri i responsabili di episodi estorsivi, traffici di stupefacenti, boss e killer delle fazioni in guerra. C'è da fidarsi? Chi c'è dietro quelle soffiate? Qual è il suo vero interesse? Al capitano Mariani, l'onere di decifrare le criptiche indicazioni dell'enigmatico informatore e trovare prove concrete che le confermino. Per farlo, dovrà scavare nel ventre della città vecchia e confrontarsi con personaggi particolari, spesso inquietanti. Il tutto tentando di strappare il minorenne ferito e il suo fratellino a un destino segnato, al soldo della camorra. Sullo sfondo, la vita di caserma, le tradizioni pasquali, il folclore e la filosofia del Vesuviano. Dopo "La fiamma spezzata" (Avagliano 2021), Taranto coinvolge i lettori in un'altra appassionante vicenda e svela i meccanismi dei clan. Con la Prefazione di Franco Roberti - Procuratore Nazionale Antimafia dal 2013 al 2017.
Mala fede Taranto Giovanni - Avagliano, 2023 - I Corimbi
"Per fare un bel libro ci vuole una buona storia, e quella di Mala fede lo è, profonda, misteriosa e intrigante, di respiro internazionale. Ci vuole lo stile giusto, e questo, così teso, veloce e ricco, sorprendente, lo è di sicuro. Ma anzitutto ci vuole un grande personaggio che ce la racconti. Ecco, il capitano Mariani non è il solito detective da romanzo giallo, è un vero e proprio "uomo che cerca": inquieto, appassionato e tenace. Ironico e acuto. Soprattutto umano. Il punto di vista giusto per far luce nella complessa metà oscura di una realtà contraddittoria, grottesca e feroce come la Napoli, il Vesuviano, l'Italia e il mondo, tanto degli anni Novanta, in cui è ambientato il romanzo, quanto di oggi. E il bello è che non è da solo. Qui ce ne sono tanti come lui, un bellissimo gruppo di personaggi, non solo tra gli investigatori, a cui affezionarsi. Da attendere e seguire ancora, con impazienza, nella prossima storia" (Carlo Lucarelli). Un giallo che esplora gli abissi del satanismo a Napoli e nel Vesuviano, e il rapporto distorto tra mafie e religione.
La chianca Taranto Giovanni - Avagliano, 2026 - I Corimbi
Una farfalla blu sui fianchi neri del Vesuvio. È il simbolo di un club privé dove camorra e mala dell'Est gestiscono un traffico di carne umana. Schiave del sesso reclutate a centinaia col miraggio di una nuova vita, e poi vendute, fatte a pezzi nel corpo e nell'anima come in un'immensa "chianca", macelleria di esistenze e speranze. Il capitano Mariani, che indaga sui tentativi della camorra di mettere le mani sugli appalti miliardari per gli impianti di depurazione del Golfo, deve al contempo tentare di arginare quell'orrendo commercio. A complicare le cose, le morti sospette di un consigliere provinciale e di sua moglie. Ma non è finita. Qualcuno inizia a sgozzare giovani prostitute. Una sopravvissuta, più volte ferita, viene messa sotto protezione: unica a poter identificare il killer, rischia la vita. Le viene dato asilo in caserma. Nella lista degli indiziati finiscono prima un medico ed ex amministratore locale, che ha fatto perdere le proprie tracce, poi, addirittura, qualcuno fin troppo vicino a Mariani. Si temono fughe di notizie dalla Compagnia verso i clan, o peggio. Nel frattempo, anche grazie alle inchieste dell'amico nerista Gianluigi Alfano, il capitano prepara un blitz per catturare gli schiavisti, gestori del traffico di donne. Indagini altalenanti, fra fallimenti e colpi di scena, porteranno a identificare l'ennesima vittima designata della lama assassina. Una corsa contro il tempo per Mariani che, per salvarla, dovrà confrontarsi con una verità che non avrebbe mai potuto sospettare.