Libri di Maurizio Targa
Bibliografia di Maurizio Targa: tutti i libri in vendita online Rock e pop
San Romolo. La controstoria del festival (di Sanremo) Targa Maurizio - Arcana, 2025 - Musica
Da Nilla Pizzi ai Måneskin passando per Domenico Modugno, Claudio Villa, Ricchi e Poveri, Achille Lauro. Dal finto pancione di Loredana Bertè ai presunti suicidi sventati da Baudo, dall'irriverenza di Benigni alle liti sul palcoscenico di Morgan e Bugo. Non solo canzoni: se Sanremo ha punteggiato musica e costume tricolore, spesso è passato alla storia per scandali, plagi, censure e accuse di brogli, accompagnando e talvolta anticipando mode e tendenze sociali, non esclusivamente italiane. "Sanremo è Sanremo" perché ciclicamente ci porta a riflettere e a indignarci, ad amarlo o a sdegnarlo. Tutti giurano di non guardarlo, ma in quella settimana non si parla d'altro. Questo libro non è un'enciclopedia, né un elenco di titoli o classifiche. È piuttosto un romanzo festivaliero, una scorribanda politicamente scorretta nell'evento nazional-musicale che, piaccia o no, è per il 75simo anno la colonna sonora del nostro Paese.
Ciao amici ciao. Liti, vendette, rancori e riappacificazioni nella musica pop Targa Maurizio - Stampa Alternativa, 2013 - Eretica
Nel mondo della canzone ci si azzuffa per mille motivi: le donne, quando dietro la lite tra Lennon e Mc Cartney, che rompe il giocattolo dei "Fab Four", c'è l'ingombrante presenza di Yoko Ono, o quando Riccardo Fogli lascia i Pooh per "colpa" di Patty Pravo. C'è chi è cacciata dal gruppo perché ha rubato l'uomo all'altra: Marina Occhiena dai Ricchi e Poveri. O Robbie Williams defenestrato dai Take That perché "drogato e immorale", ma il reietto vende milioni di dischi e i quattro angioletti finiscono a suonare nelle sagre paesane. Syd Barrett, inventore dei Pink Floyd, viene scaricato dai suoi sodali perché si è bruciato il cervello con gli acidi ed è diventato un peso per la band. C'è chi se ne va sbattendo la porta, come Francesco Renga dai Timoria, o Peter Gabriel dai Genesis, e chi preferisce "rotture" in guanti di velluto come Cesare Cremonini quando lascia i Lunapop o Tony Hadley, già leader degli Spandau Ballet, fino alla querelle digitale via Facebook tra Vasco e Ligabue. Una passerella di ascese vertiginose e declini subitanei, con aneddoti esilaranti, a volte amari, se non drammatici.