Libri di Fabio Targhetta
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«Signor Maestro Onorandissimo». Imparare a scrivere lettere nella scuola italiana tra Otto e Novecento Targhetta Fabio - Sei, 2013 - Teoria E Storia Dell'educazione
Negli ultimi anni la lettera, un tempo indiscussa protagonista nei rapporti interpersonali, è stata sostituita da forme più moderne e tecnologiche di comunicazione scritta: posta elettronica, SMS, chatline, messaggi sui social network (da Facebook a Linkedln), cinguettii su Twitter, ecc. Il ricorso sempre più ampio a queste varie modalità comporta la condivisione di un codice di regole volte a disciplinare il rapporto tra utenti del web. Ne stanno scaturendo manuali e corsi di netiquette - neologismo traducibile come "galateo della rete" - presentati come una grande novità. Essi raccolgono l'eredità di quei galatei epistolari che la scuola italiana, dall'Unità al secondo Dopoguerra, si preoccupò di trasmettere ai propri studenti applicando il dettato dei programmi ministeriali. Questo è il primo lavoro che si confronta con tale pratica didattica, attraverso lo studio organico dei brani esemplari riprodotti nei manuali scolastici e nelle guide per insegnanti e, in misura minore, dei testi elaborati dagli alunni nei loro quaderni. Si tratta di un corpus di circa settecento lettere - di cui seicento analizzate anche con il software ATlas.ti - quasi tutte conservate presso il Museo dell'Educazione dell'Università di Padova. Le regole sintattiche e stilistiche, gli appellativi, le formule di saluto, gli argomenti affrontati sono tutti elementi che permettono di indagare i valori con cui una società voleva essere rappresentata.
La capitale dell'impero di carta. Editori per la scuola a Torino nella prima metà del Novecento Targhetta Fabio - Sei, 2007 - Teoria E Storia Dell'educazione
A Torino spetta, almeno fino alla seconda guerra mondiale, il titolo di vera e propria capitale dell'editoria scolastica. Questo primato, che risale al periodo immediatamente postunitario, resistette anche ai profondi cambiamenti che agitarono il mondo editoriale nei primi decenni del Novecento: dalla trasformazione in senso industriale e imprenditoriale di questo settore ancora arretrato dell'economia nazionale, processo che implicò un più stretto rapporto con il mondo finanziario e politico, all'instaurazione del regime fascista; dalla riforma Gentile del 1923, vero spartiacque nel campo dell'editoria scolastica, al consolidamento del ruolo pedagogico e culturale del libro per la scuola. Il volume ricostruisce questo importante capitolo della storia dell'editoria torinese. Accanto ai due marchi principali, Paravia e Sei, in grado di soddisfare le esigenze sull'intero arco scolastico, ricco fu il panorama degli editori cattolici, attivi in particolare sul versante dei testi per l'istruzione religiosa, e quello delle ditte dedite alle pubblicazioni di carattere tecnico-scientifico e professionale. Minore, ma ugualmente rilevante sul piano della diffusione editoriale, fu un ultimo ambito di specializzazione, quello relativo all'insegnamento delle lingue, classiche e moderne.