Libri di Giovanni Taurasi
Bibliografia di Giovanni Taurasi: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste Taurasi Giovanni - Mimesis, 2021 - Mimesis
Il momento epico della Resistenza ha oscurato nella memoria civile collettiva l'esperienza precedente della lotta non armata e sulla storia dell'antifascismo tra le due guerre è calata una coltre di silenzio. Eppure furono oltre 5000 i dissidenti condannati per le loro idee nel corso del Ventennio e proprio nelle prigioni prese forma quell'idea embrionale di democrazia che poi, attraverso le ferite della guerra e della lotta di Liberazione, si sostanziò nella Costituzione italiana, firmata, per una nemesi della storia, proprio da un detenuto politico come Umberto Terracini, che aveva subito una delle condanne più pesanti del Tribunale Speciale fascista. Attraverso la ricostruzione della vita dei dissidenti all'interno dei luoghi di detenzione del regime, il volume in venti capitoli, uno per ogni anno della dittatura fascista, ci riconsegna uno spaccato significativo dell'antifascismo in galera e le storie di un centinaio di loro, scelti tra detenute e detenuti, celebri e meno noti, di diverso orientamento politico e origine geografica, in modo da coprire tutto il territorio nazionale. Tra le cento storie raccontate, a fianco di quelle di detenuti illustri, riemergono storie ignote che intrecciano aspetti politici e sentimentali, come la lunga storia d'amore 'separata' dal carcere tra Sandro Pertini e Matilde Ferrari; il triangolo sentimentale che intrecciò le vite di Tina Pizzardo, Altiero Spinelli e Cesare Pavese; la tragica storia della coppia di comunisti Anita Pusterla e Natale Premoli, perseguitati prima da Mussolini e poi da Stalin; le disgraziate vicende di un'altra coppia separata dal fascismo, Paolo Betti e Lea Giaccaglia, e quella tormentata di Iside Viana, morta in galera di stenti e sola, o dei due fratelli Mellone, deceduti entrambi in carcere, e di tutti coloro che soffrirono per quella drammatica esperienza.
Antifascismo Taurasi Giovanni - Unicopli, 2010 - Cento Libri Cento Fiori
Il volume presenta una bibliografia ragionata in grado di fornire una buona base per approfondire la storia dell'antifascismo, dall'ascesa del movimento di Mussolini alla sua caduta il 25 luglio 1943, e i problemi storiografici che esso pone. L'antifascismo presenta una pluralità di prospettive di studio (e alcuni studiosi hanno segnalato l'opportunità di riferirsi agli antifascismi al plurale, per definire meglio la materia). La produzione storiografica ha riguardato da un lato il dibattito politico tra i partiti e i movimenti antifascisti all'estero, dall'altro l'antifascismo in Italia, ricostruito attraverso lo studio dell'antifascismo in carcere e al confino, oppure esaminando le reti cospirative attive nella penisola e le forme meno organizzate, e a volte spontanee, di antifascismo popolare. La bibliografia ragionata è suddivisa perciò in quattro sezioni che riassumono i quattro nuclei principali della produzione scientifica: la prima offre uno sguardo d'insieme ed è riservata alle opere enciclopediche o di carattere generale, mentre le altre tre sono dedicate rispettivamente al dissenso in Italia, alla detenzione politica e, infine, all'antifascismo in esilio.
Intellettuali in viaggio. Università e ambienti culturali a Modena dal fascismo alla resistenza (1919-1945) Taurasi Giovanni - Unicopli, 2009 - Mappe Dell'immaginario
Il volume analizza i rapporti tra cultura e fascismo a Modena dal 1919 al 1945, con particolare attenzione alla storia dell'ateneo locale. Nel corso degli anni Trenta, il legame fra attività scientifica e militanza politica si rafforzò, con la totale fascistizzazione dell'ateneo e il generale adeguamento al clima politico. L'università fu in prima linea nella mobilitazione per la campagna antisemita (tra i dieci firmatari del Manifesto della razza, tre hanno insegnato presso l'ateneo modenese) e per quella bellica. Timidi segnali anticonformisti emersero fra gli ambienti studenteschi e vennero canalizzati dalle riviste dei Guf, che diedero voce alle invettive contro il conservatorismo fascista. L'entrata in guerra costituì il momento dirimente per il definitivo distacco di molti intellettuali modenesi dal regime. Lo spartiacque dell'8 settembre 1943 offrì - e impose - a studenti e docenti dell'ateneo la drammatica occasione per un esame di coscienza sulla propria esistenza e sulle proprie scelte, che mai come prima avrebbe unito così profondamente i destini individuali e collettivi di una comunità, spingendo molti di loro ad aderire alla Resistenza.