Libri di Massimo Terni
Bibliografia di Massimo Terni: tutti i libri in vendita online Politica e governo
La mano invisibile della politica. Pace e guerra tra Stato e mercato Terni Massimo - Garzanti, 2011 - Saggi
Chi ha davvero il potere, oggi, nel mondo globalizzato? I governi degli Stati o le grandi multinazionali, i supermanager dagli stipendi miliardari, i nuovi ricchi alla Bill Gates? E quale deve essere il giusto equilibrio tra potere politico e potere economico? È un tema su cui i filosofi riflettono dai tempi dell'antica Grecia, ma che con la recente crisi finanziaria è tornato di grande attualità. Da Aristotele a Hobbes, i filosofi hanno sempre privilegiato l'homo politicus rispetto all'homo oeconomicus. Il trionfo del mercato sembra aver incrinato questo equilibrio. Oggi la creazione di organismi sovranazionali sempre più potenti e necessari (vista la scala globale di molti problemi) e le spinte al decentramento hanno ridotto il potere degli antichi Stati, che influiscono sempre meno rispetto all'economia e alla finanza.
Stato Terni Massimo - Bollati Boringhieri, 2014 - I Sampietrini
Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico del suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. La ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del "politico" esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?