Libri di Valerio Terraroli
Bibliografia di Valerio Terraroli: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa
Il Vittoriale. Percorsi simbolici e collezioni d'arte di Gabriele D'annunzio. Ediz. illustrata Terraroli Valerio - Skira, 2013 - Musei E Luoghi Artistici
Considerato nel mondo uno degli esempi più affascinanti e preziosi di case d'artista, il Vittoriale, ideato da Gabriele d'Annunzio sulle sponde del lago di Garda tra il 1921 e il 1938, si configura come una delle espressioni emblematiche del gusto e del concetto dell'arte del primo Novecento. Questo volume ne ricostruisce la complessa storia progettuale e costruttiva, ne indaga gli ambienti e le collezioni d'arte, ma soprattutto propone inedite interpretazioni, letture e itinerari simbolici attraverso la Cittadella e i giardini, e all'interno delle segrete stanze dell'ultima dimora dannunziana, offrendo al lettore chiavi di lettura delle combinazioni allegoriche e delle stratificazioni semantiche di oggetti e opere d'arte che costellano i diversi ambienti e suggerendo percorsi suggestivi, anche per chi non abbia una conoscenza diretta del complesso monumentale, alla scoperta di un sito nel quale poesia, arte, architettura, storia e natura si fondono e si stratificano sotto l'egida inimitabile di uno dei grandi poeti del secolo appena trascorso.
Vittoriale. Percorsi simbolici. Ediz. illustrata Terraroli Valerio - Skira, 2001 - Musei E Luoghi Artistici
Vittoriale. Percorsi simbolici. Ediz. illustrata - Skira
Erté. Lo stile è tutto. Ediz. a colori Terraroli Valerio Tiddia Alessandra - Franco Maria Ricci, 2026
Il libro propone un'ampia selezione delle opere di Erté, dando particolare rilevanza e spazio a quelle degli anni Dieci, Venti e Trenta, certo le più originali e le più felici dell'intera carriera, e, seguendo i tre principali ambiti che hanno caratterizzato la produzione dell'artista, ovvero la moda, il teatro e la seri dell'alfabeto e dei numeri, offre un'ampia prospettiva sulla sua produzione. Il testo di Valerio Terraroli, curatore dell'esposizione, ripercorre la carriera di un artista capace di cogliere con gusto e ironia il variare delle mode e le sue invenzioni più sfavillanti e lussuose, sempre giocate tra modernità ed esotismi, nelle quali si materializzano eleganze impossibili, al limite del lezioso, e ferinità ciniche da femme fatale, adatte al cinema, così come alle coreografie. Segue il testo di Alessandra Tiddia, che mette in relazione Erté con due artisti italiani, Alberto Martini e Umberto Brunelleschi, a testimoniare un comune clima europeo e un comune lessico elegantissimo con elementi stilistici e decorativi estremamente caratterizzanti.