Libri di Hunter Thompson
Bibliografia di Hunter Thompson: tutti i libri in vendita online AMERICHE
Hey Rube. Sport violenti, la dottrina di Bush e la spirale discendente dell'idiozia. Storia moderna dalla pagina dello sport Thompson Hunter S. - Fandango Libri, 2010 - Mine Vaganti
"Non è un caso se questo scritto si intitola 'Hey, Rube'. È il nome di quella che nel gergo arcano del giornalismo si chiama la mia 'rubrica fissa', e lo resterà per un bel po'. 'Hey, Rube' è una frase vecchio stile, nata nella cultura spietata delle bande di giostrai girovaghi che battevano i paesi agli inizi del ventesimo secolo. Ogni tappa del loro giro era solo un'altra occasione per truffare un'altra folla di 'rubes' spendaccioni idioti, paesani, contadinottii, bonaccioni, fessi, minchioni, fannulloni, perdenti che comprano diamanti dagli zingari." Conosciuto come il creatore del gonzo journalism, uno stile di scrittura che mescola confondendole fiction e non-fiction, Hunter Thompson è considerato una delle figure più importanti del movimento letterario americano degli anni Sessanta/Settanta, denominato New Journalism. "Hey Rube" raccoglie più di ottanta articoli divisi in tre parti in cui l'autore racconta l'America degli ultimi vent'anni attraverso lo sport, la politica, la società e i personaggi che l'hanno caratterizzata, il tutto condito con sapiente ironia e disincantato sarcasmo. Uno sguardo personale sull'America dei Bush, delle elezioni presidenziali del 2000, l'America dell'11 settembre e dell'NBA. I racconti e gli incontri con i suoi celebri amici, Johnny Depp, Fidel Castro, Benicio Del Toro, Al Gore e molti altri. Hunter Thompson era uno speciale giornalista sportivo e speciali sono i suoi reportage dalla pagina dello sport...
Meglio del sesso. Confessioni di un drogato della politica Thompson Hunter S. - Dalai Editore, 2009 - Icone
Tom Wolfe, uno dei più grandi romanzieri americani viventi, oltre ad aver paragonato Hunter S. Thompson a Mark Twain, lo ha definito "il più grande autore comico del secolo in lingua inglese". Definizione senz'altro impegnativa, ma decisamente meritata e confermata anche in questo libro, divertente come un romanzo umoristico, illuminante come un documento storico, pungente come un'invettiva. Un patchwork di lettere, riproduzioni di fax e articoli di giornale tenuti insieme dalla personalissima prosa dello scrittore, ironica e schietta. E il 1992, siamo alla vigilia delle elezioni presidenziali: di fronte alla possibile riconferma del presidente in carica, il "malvagio" George Bush, o all'ascesa del miliardario texano Ross Perot, Thompson decide di appoggiare il candidato democratico, l'outsider Bill Clinton, governatore dell'Arkansas. Dalla scelta di sporcarsi un'altra volta le mani con la politica parte una cavalcata giornalistica in puro stile "gonzo" che, dagli scenari precedenti al voto, passando per la cronaca della bizzarra campagna elettorale, arriva a raccontare i primi problematici mesi dell'amministrazione Clinton, e si conclude con il pirotecnico "elogio" funebre del vero mostro della politica americana: Richard Nixon. Una narrazione che non risparmia niente e nessuno, che rivela i lati più nascosti e scabrosi dei candidati, compresi gli scandali sessuali e "di droga" del giovane ed esuberante Bill.