Libri di Giuseppe Todisco
Bibliografia di Giuseppe Todisco: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
Si prega girati di schiena Todisco Giuseppe - Marco Saya, 2020
Si prega girati di schiena - Marco Saya
Cafarnao Todisco Giuseppe - Animamundi Edizioni, 2024 - Cantus Firmus
Questa raccolta poetica ruota attorno a tre temi fondamentali: Dio, amore e natura. Fin dal titolo "Cafarnao" ci chiama all'ascolto. Spiccano i toni del verde e dell'azzurro, un paesaggio in aperta solitudine, un "hortus conclusus" in cui il taciuto prende corpo e la voce si fa orazione. Tra i cespugli il canto delle giovani e dei santi; nella stanza l'ombra di chi aspetta. Quelli di Giuseppe Todisco sono versi fervidi e contemplativi, simbolici e concreti, dalla musicalità densa e dalle immagini che suggeriscono orizzonti di attesa. Questi versi ci ricordano che la poesia nasce come invocazione, preghiera, e che la scrittura è una forma di devozione.
Cicale. Poesie per una sola stagione Todisco Giuseppe - Youcanprint, 2015 - Poesia
Cicale è una raccolta di poesie scritte nell'arco di un anno che racconta, però, un'intera esistenza. Percezioni, stati d'animo, sensazioni, decisioni, sono "analizzate" dall'occhio microscopico del poeta, in grado di cogliere dettagli del reale non riscontrabili ad occhio nudo. Ma il poeta, si sa, non è uno scienziato. Nell'esporre le sue tesi, nel verificarle, finisce spesso per confutarne il senso; finisce per rinnegare i suoi assiomi, le sue verità; finisce per prendere le distanze da se stesso, oltre che dal proprio lavoro. Ma è proprio nell'improvvisa e geniale negazione di se, che il Poeta riesce a cogliere quanto di altro ci sia intorno a lui. Allora il microscopio diventa limite e l'occhio da solo non basta. Il mondo va studiato diversamente, ricorrendo a tutti e cinque i sensi. In modo particolare all'udito. Ascoltare prima ancora di vedere, toccare, annusare e assaporare. Ascoltare i suoni della natura ma, soprattutto, i suoni dell'uomo. E gli uomini non possono che essere Cicale, il cui canto ripetitivo e monotono permette - all'essere sensiente per antonomasia - di ipnotizzarsi, per non far caso alla netta discrepanza esistente tra il proprio sussistere... e l'eterno ripetersi.